In pochi sono a conoscenza del fatto che ben prima di fondare la band dei White Stripes, il cantante e polistrumentista di Detroit ha fatto parte di una band chiamata The Upholsterers e formata insieme all'amico Brian Muldoon. "Upholsterers" è un termine inglese che tradotto in italiano significa "tappezzieri"; un nome per niente casuale, quello scelto dai due per il loro gruppo: Jack White e Brian Muldoon, all'epoca, svolgevano davvero il mestiere di tappezzieri. White, in particolar modo, avviò pure una propria attività, la "Third man upholstery", mai riuscita a decollare del tutto.
Tra le diverse strategie di promozione della musica degli Upholsterers, ve ne era anche una direttamente connessa con il mestiere che White e Muldoon svolgevano: i due erano infatti soliti nascondere alcune copie dei loro singoli (ne pubblicarono due: uno nel 2000 e uno nel 2004, quest'ultimo per celebrare il venticinquesimo anniversario del negozio di Muldoon a Detroit, il Muldoon Studio), all'interno delle tappezzerie dei divani e delle poltrone che i clienti desideravano rinnovare. Il tutto, ovviamente, all'insaputa dei proprietari dei mobili. Come rivelato recentemente da Jack White, ben cento copie del secondo singolo della band furono nascoste all'interno di altrettanti mobili: "Insieme a Brian escogitammo di nascondere la musica all'interno della tappezzeria... Volevamo assicurarci che la nostra musica non venisse ascoltata da nessuno! L'unico modo per scoprirla era sventrare i divani". Eppure, a distanza di oltre dieci anni, due persone hanno trovato all'interno delle tappezzerie dei rispettivi mobili due copie del singolo realizzato dagli Upholsterers nel 2004: ciò significa che in giro ci sono ancora ben 98 copie del secondo singolo della band di White e Muldoon. Del singolo ri-scoperto è stata svelata anche la copertina: ve la proponiamo qui sotto.
