E' uscito anche negli Stati Uniti - in Europa era stato pubblicato qualche mese fa, ma non in edizione italiana - "ABBA: the Official Photo Book", un volumone che raccoglie più di 600 fotografie della band svedese. Intervistato per l'occasione, Bjorn Ulvaeus, uno dei quattro componenti degli ABBA, oltre alle dichiarazioni di rito ("Guardare queste fotografie mi ha fatto tornare indietro nel tempo, anche se non sono uno incline alla nostalgia"), ha ribadito che, benché il gruppo non si sia mai ufficialmente sciolto, non terrà più concerti. "Ci siamo presi una pausa nel 1982, è ancora una pausa, e rimarrà tale: ma non ci vedrete più insieme su un palco".
I quattro - Ulvaeus, Agnetha Fältskog, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad - hanno rifiutato l'offerta di un miliardo di dollari per un tour di reunion, e hanno anche giurato che non scriveranno mai un'autobiografia.
"Intanto, non abbiamo bisogno di soldi - e questa di solito è la ragione principale per la quale le band si rimettono insieme, magari per dare una mano a qualche elemento che si trova in difficoltà. Cosa che fortunatamente non ci riguarda".
In effetti, la popolarità del quartetto non sembra essere diminuita nel corso del tempo: anzi, il musical "Mamma mia" e la sua versione cinematografica (uscita nelle sale nel 2008) l'hanno rilanciata a livelli imprevedibili.
Il musical, che ha debuttato nel 2001, è entrato nella top ten di Broadway per le più lunghe teniture; per quanto riguarda il film, Ulvaeus ritiene improbabile il progetto di un sequel, "ma non si può mai dire, chissà: se venisse fuori una buona sceneggiatura…".
Da parte sua, Agnetha Fältskog ha commentato: "Gli ABBA dovremmo lasciarli riposare in pace".
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