Il "Corriere della Sera" evidenzia la "svolta" dei Pooh: il titolo del pezzo sottolinea che il gruppo fa «autocritica: basta canzoni antifemministe - Il gruppo si pente di alcuni brani del passato: "Abbiamo capito che il sesso forte non è il nostro"». La canzone "antifemminista" è la ormai quasi trentenne "Tanta voglia di lei"; la neonata "Se balla da sola" è invece di segno opposto. Se nella prima «Tutto il racconto era concentrato sui dilemmi del protagonista, mentre l'umiliazione che lui infliggeva ad entrambe non era nemmeno presa in considerazione», nella seconda Facchinetti e Negrini «invitano gli uomini ad ascoltare i messaggi di disagio che manda la propria compagna. E tutta la canzone è un invito a capire ad ascoltare "a non dare nulla per scontato - spiega Roby Facchinetti - (...) C'è un uomo che non capisce e che deve mettersi in discussione per aiutare lei a ritrovare se stessa e il rapporto". Inversione "femminista"? "Direi di sì, avvenuta per gradi: già in 'Uomini soli' il cosiddetto sesso forte sembrava tutto meno che tale". (...) Dopodomani, per festeggiare l'uscita del disco, il gruppo terrà a Milano una megafesta nella sede dove saranno inaugurati i nuovi uffici e studi di registrazione. Durante la giornata i Pooh risponderanno in diretta sul sito internet www.pooh.it alle prime 40 domande che i fan avranno inviato».
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