Gianni Morandi sa decisamente cone reinventarsi: cantante, attore, conduttore televisivo, e adesso vera e propria web-star, con una pagina facebook che vanta più di un milione di fan, l'ammirazione di ogni genere di persone e soprattutto una percentuale altissima di interazioni reali, a sostegno del fatto che la sua presenza sui social ha un valore effettivo nel suo percorso professionale.
Eccolo allora concedersi un selfie musicale, un doppio album che propone il meglio della carriera dell'artista bolognese. "Lo chiamo 'autoscatto' perchè preferisco parlare in italiano. '7.0'? Perchè non volevo dire settanta." Esordisce così il Gianni nazionale alle telecamere di Rockol per presentare "Autoscatto 7.0", la raccolta uscita lo scorso 25 novembre, e anticipata dal brano inedito "Io ci sono", già da qualche settimana in rotazione radiofonica. "E' una canzone d'amore, come quasi tutte le mie canzoni, però dice una cosa significativa: 'Io ci sono finchè tu lo vorrai', finchè tu che ascolti la mia musica, tu utente di Facebook, lo vorrai. Può essere interpretato come un messaggio al mio pubblico, che potrebbe dire: fin quando andrai avanti ancora? Bisogna farlo finchè la gente ha voglia di starti ad ascoltare."
La nota di malinconia è stemperata dall'entusiasmo dell'aver trovato nell'utilizzo di Facebook una possibilità di interagire in tempo reale con la comunità dei suoi fan, tanto da coinvolgerli nella costruzione della tracklist: "Facebook mi diverte molto, mi fa tenere un contatto quotidiano con la gente. Un giorno ho pensato di chiedere a loro di fare la scaletta delle mie 20 canzoni più rappresentative, e le hanno scelte, con un graduatoria precisa. Poi ho messo dentro altri inediti, tra cui due brani scritti da Cesare Cremonini per il film 'Padroni di casa' del 2012." Altri duetti inclusi: quello con Amii Stewart e Lucio Dalla. "Ce n'era anche uno con Adriano Celentano, 'Ti penso e cambia il mondo', ma ho capito che lui non aveva voglia di pubblicarlo, ed è rimasto fuori."
Gianni Morandi in evoluzione: a tale frase l'artista sorride e risponde: "Io mi considero sempre e sopratutto un cantante, anche se ho provato varie cose. Mi piacerebbe essere presente sempre di più nella musica, anche se riuscire a dire qualcosa di interessante ancora nel campo musicale non è così facile per me, era più facile negli anni 60, quando ero nel mio momento migliore, c'era un clima straordinario. Oggi propongo delle cose, forse canto meglio di prima, ma chissà: forse la mia canzone migliore la devo ancora cantare."