Rispetto alle sue disavventure più recenti - aggressione e guida in stato di ebbrezza, tanto per citarne un paio - quello che a Justin Biber pare sia successo nel corso della tappa romana della sua recente visita in Italia, è poco più che una bagatella, della quale vale comunque la pena di riferire: stando a quanto riferito dal sito dell'emittente canadese CTV, la popstar avrebbe rischiato l'espulsione dai palazzi dello stato papale per abbigliamento e atteggiamenti non propriamente consoni al luogo.
Presentatosi col padre Jeremy alle porte dei Musei Vaticani, al cantante è stato accordato il permesso di effettuare un tour fuori dall'orario solitamente destinato al pubblico delle sale, compresi la celebre Cappella Sistina e gli appartamenti papali. I problemi, come del resto testimonia lo scatto pubblicato due settimane fa dallo stesso cantante in loco (e pubblicato sul suo account Instagram), sarebbero arrivati quando i funzionari incaricati di fare da guida durante la visita si sono resi conto dell'atteggiamento adottato dall'illustre ospite in occasione del frangente.

Il rigido dress code richiesto ai visitatori, infatti, non prevede né pantaloni corti né tantomeno cappello da baseball perennemente calato sul viso. E, come se non bastasse, il cantante - forse contagiato dalla passione italiana per il soccer - pare non si sia fatto mancare qualche calcio al pallone tra un affresco di Raffaello e il cortile della Pigna. A questo punto gli accompagnatori avrebbero posto la giovane star di fronte a un aut aut: o cambiare registro, o lasciare i palazzi. Come sia andata, di certo non lo sapremo da fonti ufficiali vaticane, che in merito si sono trincerate dietro un rigoroso "no comment".