Josh Homme (QOTSA) sugli One Direction: 'Non li ascolto in macchina, perché...'
Il cantante e frontman dei Queens of the Stone Age non è solo il rocker rude e schietto che ha mandato a quel paese i responsabili dei Grammy Awards (che hanno mutilato, nella diretta televisiva, l'esecuzione finale del supergruppo che aveva formato con Trent Reznor, Lindsey Buckingham e Dave Grohl) accusandoli di preferire a un dream team del rock gli Imagine Dragons, ma anche un papà amorevole di due bambini di otto e tre anni. La figlia maggiore, Camille Harley Joan, come tutte le bambine in età scolare sta iniziando a maturare le proprie preferenze in ambito musicale. E il papà, che in qualità di addetto ai lavori avrebbe l'autorità per esercitare un duplice pressione - in veste di genitore e in veste di rockstar - per cercare di influenzare i suoi ascolti, ha invece saggiamente deciso che i gusti della piccola seguano il proprio corso. A patto, però, che non ne mettano a rischio l'incolumità.
Josh Homme ha spiegato questa curiosa spigolatura del suo menage familiare a Zane Lowe nel corso di un'intervista rilasciata al programma che il noto conduttore britannico conduce per MTV: "Non ce la faccio a essere snob, musicalmente parlando, con i miei figli", ha spiegato il cantante e polistrumentista, "Se loro vogliono ascoltare gli One Direction, bene, che sia. Non necessariamente la loro è anche la mia, di direzione. Cerco solo di non ascoltarli in macchina. Sapete com'è: devo guidare. E tutte volte che discuto con mia figlia perché lei li vorrebbe sull'autoradio le dico: 'Li vuoi per finire in un burrone o li vuoi per arrivare a scuola? Coraggio, dimmi: hai otto anni, sei in grado di prendere una decisione...".