Sul sito ufficiale di Neil Young sono state rese disponibili tre versioni differenti di "Who's gonna stand up?", la protest-instant song anti fracking (la fratturazione idraulica degli strati rocciosi del sottosuolo per ottimizzare l'estrazione di combustibili fossili) già condivisa, in versione dal vivo, nella prima metà del mese: oltre a un mash-up di versione elettriche eseguite dal vivo coi Crazy Horse, il rocker canadese ha postato anche una versione acustica e una realizzata con un'orchestra da 96 elementi, possibile anticipazione del nuovo album orchestrale - "Storytone" - che secondo quando emerso la scorsa estate dovrebbe essere distribuito ai negozi il prossimo 4 novembre.
"Offro il mio assenso affinché questa musica possa essere usata in video, clip, campagne di comunicazione e qualsiasi cosa troviate appropriato in questi tempi difficili", si legge nella nota - scritta dallo stesso Young - che accompagna lo streaming: "Spero che questa canzone possa assistervi nell'importante lavoro di sensibilizzazione che stiamo facendo in tutto il mondo".