A Tanya Tagaq il premio Polaris: batte gli Arcade Fire e attacca gli animalisti
Il Polaris Music Award, che viene assegnato all'artista canadese che si ritiene abbia pubblicato il miglior disco nell'annata (scelto sulla base del merito artistico, a prescindere da genere, risultati commerciali ed etichetta discografica), quest'anno è andato alla cantante Tanya Tagaq.
La Tagaq è di etnia Inuit (uno dei due gruppi principali in cui si dividono gli Eschimesi, insieme agli Yupik) e propone una tipologia di canto tipica delle sue origini, ossia il "canto di gola", rielaborato però in modo da essere praticato non in duo - come la tradizione impone - ma da sola.
Il suo album "Animism" (pubblicato da Six Shooter Records) è stato giudicato il migliore del 2014, battendo uscite di artisti del calibro di Arcade Fire, Drake e Owen Pallett. Il premio comprende anche una somma in denaro di 30.000 dollari, che la Tagaq in conferenza stampa ha candidamente confessato che userà per se stessa e la sua famiglia: "I soldi se ne vanno velocemente e non donerò nulla per alcuna causa; li donerò per la mia causa".
Durante il discorso di accettazione del premio la cantante si è scagliata contro gli attivisti della PETA che fanno campagna contro le uccisioni crudeli delle foche per scopi alimentari e per rifornire l'industria che produce pellicce di lusso. "Giusto come commento aggiuntivo", ha detto la Tagaq, "volevo dire che la gente dovrebbe indossare pellicce di foca e mangiare le foche il più possibile. C'è un'intera cultura indigena che vive e si basa su questa risorsa rinnovabile: indossare pellicce di foca e mangiare le foche. La loro carne è deliziosa e ce ne sono tantissime. Vaffanculo PETA".