Dopo una trilogia di dischi "sperimentali" - "22 dreams", "Wake up the nation" e "Sonic kicks" - stilisticamente molto vari e ispirati in parte al "kraut rock" tedesco, al David Bowie del periodo berlinese e alla musica elettronica - Paul Weller è intenzionato a tornare alle sue radici con un album di impronta r&b. Lo ha anticipato lui stesso a Billboard durante il breve tour nordamericano concluso nei giorni scorsi, suggerendo come possibile data di uscita l'aprile o il maggio del 2015. "Forse sto parlando di r&b all'antica", ha subito aggiunto. "Ci sono già sei canzoni complete, tutte speciali. Ora devo solo scriverne altre sei". La matrice soul di Weller era evidente già dai primi dischi con i Jam, così come - in particolare - il suo amore per la Motown, l'etichetta di maggior successo (specie presso il pubblico bianco) del genere. Il cantautore inglese lo ha confermato a Billboard, citando tra i pezzi preferiti del catalogo del marchio di Detroit "Reach out, I'll be there" dei Four Tops ("meglio di così è difficile trovarne").
Il set standard che Weller ha eseguito nei giorni scorsi negli Usa, e prima di allora nelle date estive europee, attinge a tutta la sua produzione, compresa quella con gli Style Council ("My ever changing moods") e quella con i Jam ("Start!", "A town called malice": pezzo, quest'ultimo, di chiarissima derivazione Motown, tanto da venire accoppiata in sequenza - nel concerto dell'8 settembre scorso a Detroit - a "Heatwave" di Martha and the Vandellas):