E' il momento del nuovo disco solista di Slash ("World on fire", con data d'uscita 15 settembre). Si tratta del suo terzo lavoro da solista e abbiamo avuto modo di incontrarlo per farci raccontare, di persona, il cammino che lo ha portato a questo nuovo tassello della sua discografia.
Il successore di "Apocalyptic love", ci ha spiegato il riccioluto chitarrista, "a livello concettuale non è da vedere come il seguito ideale del disco precedente. E' proprio un altro disco. 'World on fire' è la canzone che dà il titolo all'album: è un vera canzone rock 'n roll, e in questo è simile alla traccia 'Apocalyptic love'... ma il titolo del nuovo disco non è necessariamente collegato a qualcosa di apocalittico. A dire il vero non ci abbiamo pensato così tanto: se avessi saputo che tutti avrebbero cominciato a chiedermelo non avrei scelto questo nome!"
E, ancora sul titolo, Slash elabora: "Questo disco non è stato necessariamente pensato con l'intento di 'incendiare il mondo'. Anche se è un buon atteggiamento. In realtà quello che mi importava era fare un bel disco di rock'n'roll. E credo che, coi miei compagni, abbiamo fatto un bel lavoro. Se poi il disco davvero incendierà il mondo... nessuno può saperlo, per ora!".
"World on fire" è un disco solista, ma Slash ha con sé un commando di musicisti ben rodati, ossia i Conspirators: Myles Kennedy alla voce, FranK Sidoris alla chitarra ritmica, Todd Kerns al basso e Brent Fitz alla batteria. "Quando ho iniziato a lavorare con loro, nel 2010, non li conoscevo. Siamo finiti insieme per caso e alla fine è venuto fuori che è la miglior combinazione di persone con cui abbia mai lavorato. Per questo ho deciso di fare il disco precedente con loro, andando poi in tour e tutto il resto. Ho scritto buona parte del nuovo disco, o comunque la parte musicale, durante il tour di 'Apocalyptic love". E in questo album, in particolare, sento che abbiamo raggiunto una grande sicurezza e non avrei immaginato di poterlo fare con nessun altro. Quindi è diventato un disco di una band piuttosto che un album solista".
I nuovi brani sono tutti molto rock e si contraddistinguono per un feeling "live", che evoca l'atmosfera di un concerto: "E' una cosa che viene naturalmente", spiega Slash a questo proposito. "Più di ogni altra cosa io sono un performer di musica dal vivo e non riuscireri a concepire di scrivere un pezzo che non sarà suonato dal vivo di fronte a un pubblico. Poi abbiamo registrato live in studio, proprio perché è la dimensione che più mi fa sentire a mio agio. E' il modo in cui il rock'n'roll andrebbe sempre registrato. [...] Tutto quello che abbiamo inciso è finito nel disco: 17 brani. C'è stato soltanto un pezzo a cui avevamo iniziato a lavorare, proprio il primissimo giorno... ma da subito abbiamo capito che non funzionava e non ne abbiamo fatto nulla. Da quel momento in poi, abbiamo tenuto tutto quello che abbiamo registrato".
Slash si sta davvero godendo la dimensione da solista e non ne fa mistero. Ci ha confessato: "Lavorare per conto mio, senza i Guns n'Roses, è una cosa molto positiva e direi che, da quando ho lasciato la band, è andato tutto alla grande. Non devo più avere a che fare con cantanti folli e cose del genere. Insomma, nei Guns me la sono anche spassata, ma quello che è venuto dopo, a partire dal mio primo album solista, è stato un periodo davvero molto positivo".
Ma come nasce un album di Slash? La risposta è semplice: "Suono e scrivo di continuo... registro tutto... quando sento che mi è venuta una buona idea, la fisso. Ma non mi capita mai di sedermi al tavolo e dire: 'Ok adesso devo scrivere una canzone'. Quindi registro tante cose diverse e dopo le risento. Così nascono le canzoni. Non mi curo delle aspettative dei fan, penso a dare il mio meglio e a essere all'altezza delle mie asepttative".
Nei piani di Slash, ovviamente, ora c'è il tour promozionale per l'album, che lo porterà a dividere il palco con gli Aerosmith l'anno prossimo. "Sarà un tour molto gratificante", spiega, "quello di luglio con gli Aerosmith. Loro mi hanno influenzato tanto quando crescevo e iniziavo a suonare. Abbiamo fatto un tour con loro negli anni Ottanta, coi Guns, e sono tutti buoni amici. Penso che sia una grande combinazione di artisti, loro e noi: forse il tour più rock'n'roll del momento. Sarà davvero molto divertente".
Ma non è tutto, perché è previsto anche un video live: "So che dovrei fare un dvd live e sono certo che a un certo punto del tour farò questa cosa. Però non ho nessuna intenzione di fare un cd dal vivo".