E' morto lo scorso giovedì 28 agosto nella sua casa di Hilo, alle Hawaii, all'età di 67 anni per una grave forma di insufficienza cardiaca Glenn Cornick, il bassista della line-up originale dei Jethro Tull: in forze nella formazione britannica dal 1967 fino al 1970, l'artista è stato ricordato dal frontman del gruppo, Ian Anderson, che ha ammesso come la sua presenza - oltre ad aver conferito una certa sfacciataggine alle prime esibizioni dal vivo della band - è stata fondamentale nell'evoluzione del suono del gruppo. Come riferito dal figlio Drew, Cornick ha mantenuto lucidità - e il suo proverbiale carattere spigoloso - fino alla fine: a ricordarlo durante le esequie - che si svolgeranno in forma privata - saranno la moglie Brigitte Martinez-Cornick e gli altri due figli Molly e Alex.
Dopo aver lasciato i Jethro Tull, Cornick fondò i Wild Turkey, coi quali accompagnò dal vivo per un tour i Black Sabbath, dove milita ancora oggi l'amico Tony Iommi, con il quale suonò per un brevissimo periodo - nel 1968 - nei Jethro Tull: successivamente suonò coi tedeschi Karthago e coi Paris (questi ultimi formati dall'ex Fletwood Mac Bob Welch e dal già batterista dei Nazz Thom Mooney), per poi tornare, a metà degli anni Novanta, a esibirsi coi Wild Turkey.