E' vero che da un campione dell'heartland rock di sessantatré anni difficilmente ci si sarebbe potuti aspettare un'incondizionata dichiarazione di amore nei confronti di sampler, turnable e sintetizzatori, ma vale la pena comunque di riferire le dichiarazioni rilasciate da Tom Petty all'USA Today in merito all'EDM, per i non adepti electronic dance music, genere che - sui mercati - si sta preparando a soppiantare (sempre che la tendenza al rialzo si consolidi anche nei prossimi anni) i più tradizionali rock e pop: il cantautore di Gainesville, Florida, non si è risparmiato, criticando non solo la musica in sé, ma allargando il discorso anche allo stile di vita (o supposto tale) degli appassionati.
"Guardare gente che suona dei dischi? E' stupido", ha tagliato corto Petty: "Non ci andrei nemmeno se mi pagassero. E non sto semplificando: è proprio così che funziona. Non credo che ci si possa divertire senza prendere droga. Di fatto, sono feste a base di droga". L'artista ha poi ricordato quanto successo all'ultima edizione del festival EDM Electric Daisy Carnival di Las Vegas, in occasione della quale persero la vita - per ragioni collegate all'abuso di sostanze stupefacenti - due giovani: "Davvero qualcuno si stupisce che succedano certe cose? Mi domando: ma gli organizzatori quando mettono in piedi eventi del genere hanno talmente bisogno di soldi da mettere in pericolo la vita dei ragazzi?".
Secondo Petty, la popolarità dell'EDM sarebbe da attribuire al declino del rock - in favore di pop e rap - presso la gioventù americana. Non tutto, però, potrebbe essere perduto: "Il rock è nato dal jazz e dal blues, si è liberato da quelle radici: non penso che sia finito. Almeno, non ancora. Incontro un sacco di ragazzi appassionati, che vogliono suonare rock con strumenti veri...".