Appena qualche giorno fa, Rockol riportava le dichiarazioni, rilasciate da Carl Barat ai cronisti del New Musical Express, relative ad un possibile nuovo album in studio dei Libertines (discograficamente fermi all'omonimo secondo album del 2004): "L'anno prossimo arriverà qualcosa di nuovo", aveva dichiarato entusiasta il cantante e chitarrista, co-frontman della formazione, "non è nostra intenzione limitarci a andare in tour, perché la situazione diventerebbe un po' claustrofobica e rischieremmo un crollo clamoroso. Ecco perché mi piacerebbe dedicarmi a qualcosa di nuovo. Dobbiamo solo trovare il tempo...".
Gli entusiasmi di Carl Barat e di Pete Doherty, che si era unito alle sue dichiarazioni, sono stati tuttavia spenti, nelle ultime ore, da alcune dichiarazioni rilasciate dal batterista dei Libertines, Gary Powell: "Utilizzeremo i concerti in programma come test per vedere come muoverci in seguito. E' troppo semplice dire che registreremo nuovi brani", ha affermato il musicista, "dobbiamo prima essere sicuri che tutto sia a posto, che il pubblico sia contento di un eventuale ritorno, che ognuno sia a suo agio e nel posto giusto. Solo così si può tirare fuori il meglio dal lavoro di tutti".
La formazione, reduce dal grande successo riscosso con il concerto di Hyde Park dello scorso 5 luglio (durante il quale, a causa della calca formatasi davanti al palco, 34 persone sono rimaste ferite), si esibiranno nuovamente dal vivo a Londra, presso l'Alexandra Palace, i prossimi 26, 27 e 28 settembre; poi sarà la volta di Parigi (30 settembre, Zenith), di Amsterdam (2 ottobre), Bruxelles (3 ottobre), Berlino (4 ottobre) e, per finire, Dusseldorf (5 ottobre).