I Monty Pyhton tornano al cinema, ma come non li avete mai visti: in occasione della loro reunion battezzata "Monty Python live (mostly)" (quel "più o meno" fa riferimento alla scomparsa di Graham Chapman del 1989), lo spettacolo che l'ensemble comico terrà all'O2 Arena di Londra il prossimo 20 luglio verrà trasmesso in diretta satellite in ben 1500 sale cinematografiche in tutto il mondo.
Il live show "Monty Python Live (mostly)" sarà distribuito da Nexo Digital in collaboration con il media partner MyMovies.it. Tutte le informazioni e l'elenco delle sale che trasmetteranno l'evento sono disponibili sul sito www.nexodigital.it.
A 45 anni dal loro esordio sul piccolo schermo con il programma della BBC Monty Python's Flying Circus, Eric Idle e soci porteranno in scena alcuni dei loro sketch più celebri ed eseguiranno i brani più famosi realizzati in carriera. Sin dalle origini dei Monty Python, musica e cinema si sono intrecciati e influenzati a vicenda creando un connubio inestricabile di ironia e spettacolo, un perfetto humus dal quale sono nate alcune delle più geniali ed eccentriche produzioni artistiche degli ultimi decenni. Uno degli esempi più noti fu la creazione della HandMade Films, casa di produzione cinematografica, nata alla fine degli anni '70 dall'amicizia tra il gruppo di comici e George Harrison: l'ex Beatles decise di fondarla proprio per finanziare la produzione del film "Life of Brian" (1978), inizialmente rifiutato dalla Warner Brothers, nel quale fece anche un cameo nel ruolo del Signor Papadopulos.
Negli anni '80 poi Harrison ridusse notevolmente l'attività musicale e si concentrò prevalentemente sulla produzione cinematografica, ottenendo alcuni successi come produttore esecutivo di pellicole come "Time bandits" (1981) co-scritto da Terry Gilliam e Michael Palin e "Monty Phyton Live at Hollywood Bowl" (1982). Per quanto riguarda l'apporto dei Monty Python al mondo della musica, si contano circa una cinquantina di canzoni da loro incise, tratte da spettacoli televisivi o da film; le più note sono “Always look at the bright side of life”, “Sit on my face” e “The lumberjack song”; le ultime due fra l’altro sono state eseguite alla Royal Albert Hall di Londra il 29 novembre del 2002 durante il concerto-tributo a George Harrison (nella seconda era presente come ospite nientemeno che Tom Hanks).
che a sua volta diede origine al fenomeno Rutles. I Rutles sono un gruppo rock immaginario: un tributo-parodia ai Beatles. Il film “All you need is cash” (1978)
Le canzoni di “All you need is cash” sono raccolte nell’album “The Rutles” (Warner, 1978). Nel 1996 i Rutles hanno pubblicato un secondo album, “Archaeology”, che a sua volta si rifaceva ironicamente a “The Beatles Anthology”.