Comunicato Stampa: 'Irlanda in festa 2004' dal 15 al 20 marzo a Firenze

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.


15/20 marzo 2004 - Saschall – Lungarno A. Moro 3 – Firenze
dalle ore 19,30 – inizio spettacoli ore 20,30 – Ingresso 12/10/6 euro
IRLANDA IN FESTA 2004
9° edizione - i colori e i sapori d'Irlanda

MODENA CITY RAMBLERS
WATERBOYS – THE ALBION BAND
John Mc Sherry Band - Massimo Bubola - Whisky Trail...
e tanti altri ospiti

Dopo i successi delle passate edizioni, torna il tradizionale appuntamento con “Irlanda in Festa”, giunto quest'anno alla nona edizione e dedicato alla Festa di San Patrizio, il Santo Patrono d'Irlanda che, come amano ricordare gli irlandesi, aveva origini italiane.
Sei giorni di full immersion tra i suoni, i sapori e la cultura irlandese, da lunedì 15 a sabato 20 marzo 2004 al Saschall di Firenze.

Particolarmente interessante il cartellone degli ospiti musicali, con le atmosfere irlandesi e di area celtica indiscusse protagoniste della kermesse. Si comincia con il triplo concerto dei MODENA CITY RAMBLERS (15/16/17 marzo) per la presentazione del loro ultimo album “Viva la vida, muera la muerte".
Giovedì 18 è la volta degli storici WATERBOYS, affiancati per l'occasione da MASSIMO BUBOLA. Venerdì 19 appuntamento con il folk rock d'Oltremanica: sul palco la mitica ALBION BAND. Sabato 20 uno dei massimi esponenti della musica tradizionale irlandese (nonché maestro nell'arte delle uillean pipes), JOHN MC SHERRY & BAND. Sempre presenti dalla prima edizione, tornano poi gli apprezzatissimi WHISKY TRAIL, insieme a MASSIMO GIUNTINI, ormai entrato stabilmente nel gruppo.
Ed ancora, tra le tante proposte musicali, il violinista MARCO FABBRI con la sua band, da Kenmare la piacevole conferma degli AMERGIN e i DANCERS OF THE GLEN, un gruppo di danzatori provenienti dal Nord dell'Irlanda. I concerti si terranno dalle ore 20,30 sia sul palco principale del Saschall sia su quello del St. Patrick Pub.

----------------------------------------------------------- per chi vuole saperne di più

ST. PATRICK PUB – Atmosfere da club per il St. Patrick Pub allestito nel ridotto del Saschall, al primo piano del foyer. Qui saranno di scena concerti di formazioni acustiche, proiezioni di video riguardanti la musica, la cultura e la natura d'Irlanda. Sarà inoltre possibile partecipare a stage gratuiti di danze popolari – a cura di Miriam Doody e Kate Meenagh dei Dancers of the Glen - degustazioni di birra e whisky irlandesi e scozzesi.
ESPOSIZIONI – All'interno del foyer sarà allestita una mostra di strumenti celtici, mentre in galleria è in programma una mostra fotografica dedicata all'Irlanda.
GASTRONOMIA – Piacevoli novità quest'anno per l'area gastronomica della festa. Nuova cucina con ricette tradizionali irlandesi: culcannon, turrip and bacon soup, Dublin coddle, irish stew, fish'n'chips, potato scones... Senza dimenticare i tradizionali dolci irlandesi come il whisky cake, i muffins, le torte alla birra... e tantissime varietà di formaggi. Tra i tanti piatti del menù, il salmone selvatico irlandese affumicato naturalmente (Kerryfish), molto più buono e genuino di quello d'allevamento.

GIOCHI – In galleria sarà presente lo spazio dedicato al gioco delle freccette (Darts), onnipresente in tutti i pub irlandesi.
STANDS – Gli stand troveranno posto quest'anno nella galleria del Saschall: uno spazio dedicato esclusivamente a prodotti artigianali e artistici celtici, prodotti alimentari e specialità gastronomiche, abbigliamento, gioielleria e monili provenienti dall'Irlanda, dischi e libri.
PATRIZIA E PATRIZIO – Come ormai consuetudine, il giorno di San Patrizio, mercoledì 17 marzo, coloro che si chiamano Patrizio e Patrizia potranno entrare gratuitamente alla Festa.
INFORMAZIONI E ORARI – Irlanda in Festa si tiene al Saschall di Firenze, Lungarno Aldo Moro 3, raggiungibile dalla Stazione S. Maria Novella con l'autobus n. 14, uscita autostrada Firenze Sud. Informazioni tel. 0556504112 – [email protected] - www.saschall.it - Ingresso dalle ore 19,30
Biglietti: 12 euro intero, 10 euro ridotto soci Coop, Findomestic, studenti, militari, soci Arci. 6 euro correntisti conto Zapping, Età Libera, Carta Viola (Cassa di Risparmio d Firenze). All'interno del teatro è in funzione il servizio di guardaroba.

PROGRAMMA IRLANDA IN FESTA
AL SASCHALL DI FIRENZE 15 – 20 MARZO 2004

SALA PRINCIPALE ST. PATRICK PUB

LUNEDI' 15 MARZO
20.00 DANCERS OF THE GLEN 20.00 PROIEZIONI VIDEO
20.30 SALVATION 21.00 STAGE DANZE IRLANDESI
21.45 MODENA CITY RAMBLERS 22.30 GREENSLEEVE
24.00 AMERGIN

MARTEDI' 16 MARZO
20.00 DANCERS OF THE GLEN 20.30 SEMINARIO SULLA BIRRA
20.30 HERE BE DRAGONS 21.00 STAGE DANZE IRLANDESI
21.45 MODENA CITY RAMBLERS 22.30 GREENSLEEVE
24.00 AMERGIN

MERCOLEDI' 17 MARZO
20.00 DANCERS OF THE GLEN 20.00 PROIEZIONI VIDEO
20.30 TRAIN DE VIE 21.00 STAGE DANZE IRLANDESI
21.45 MODENA CITY RAMBLERS 22.00 AMERGIN
24.00 AMERGIN 23.30 TRAIN DE VIE

GIOVEDI' 18 MARZO
20.00 DANCERS OF THE GLEN 20.00 PROIEZIONI VIDEO
20.30 AMERGIN 21.00 STAGE DANZE IRLANDESI
21.15 MASSIMO BUBOLA 22.00 ARAN FIDDLE
22.30 WATERBOYS
24.00 ARAN FIDDLE

VENERDI' 19 MARZO
20.00 DANCERS OF THE GLEN 20.00 PROIEZIONI VIDEO
20.30 MASSIMO GIUNTINI 21.00 STAGE DANZE IRLANDESI
21.30 THE ALBION BAND 22.00 MARCO FABBRI BAND
22.30 AMERGIN
24.00 TRESCA

SABATO 20 MARZO
20.00 DANCERS OF THE GLEN 20.00 PROIEZIONI VIDEO
20.30 AMERGIN 21.00 STAGE DANZE IRLANDESI
21.15 WHISKY TRAIL 22.00 AMERGIN
23.15 JOHN MC SHERRY BAND 24.00 TRAIN DE VIE
0.45 MARCO FABBRI BAND

MODENA CITY RAMBLERS
15/16/17 marzo 2004 - Saschall – Lungarno A. Moro 3 – Firenze
ore 21,45 – Ingresso 12/10/6 euro
IRLANDA IN FESTA 2004

IL TOUR DI "i VIVA LA VIDA, MUERA LA MUERTE !" APPRODA A FIRENZE DOPO AVER REGISTRATO IL TUTTO ESAURITO IN OGNI DATA FINO AD ORA EFFETTUATA. TRE GIORNI DI CONCERTI DA NON PERDERE PER ASCOLTARE I VECCHI SUCCESSI E I BRANI DEL NUOVO ALBUM "i VIVA LA VIDA, MUERA LA MUERTE !" USCITO A GENNAIO PER BLACK OUT/UNIVERSAL


“¡Viva la Vida, Muera la Muerte!”
Con questa frase i rappresentanti delle comunità zapatiste del Chiapas chiudevano i loro formali e serissimi discorsi pubblici di benvenuto nei nostri riguardi. Una rivendicazione che in sé comunica già tutto: si nasce, si lavora e si lotta per la vita. Perché essa sia soprattutto dignità, gioia, piacere, rispetto, scelta, cooperazione, PASSIONE. Dal nostro viaggio nelle terre dei comandanti indios dai nomi di personaggi dei fumetti e del cinema americano e del famoso e inafferrabile sub-comandante Marcos abbiamo innanzitutto riportato questa lezione: al di là dei discorsi, delle professioni di militanza, delle teorie, degli slogan, delle bandiere, contano i fatti e le utopie che hanno contribuito a realizzarli, piccoli o grandi che essi, ed esse, siano. Solo mettendosi in gioco per migliorare un poco la vita (propria e di chi vive con noi) si riuscirà a “sconfiggere” la morte. Può sembrare una riflessione retorica e un po' scontata secondo i parametri di giudizio occidentali ma, lontano da qui, nei poverissimi villaggi della Selva Lacandona o nelle sterminate tendopoli Saharawi o negli oscuri ghetti delle township sudafricane, questa affermazione suona più che mai evidente e potente, tanto da raggiungere e valere per ogni angolo di Mondo. Noi crediamo che solo i pazzi e i criminali possano essere così sordi e cinici da non volerla comprendere nella sua profonda essenza. Le canzoni di questo disco sono state composte in alcuni casi prima del nostro viaggio di inizio 2003 nelle comunità maya di Chiapas e Guatemala, in altri dopo. La scelta di includerle, però, è stata guidata per tutte dall'ideale sollecitazione posta dal titolo. Non si può parlare di concept album, ma in ogni brano si può ritrovare questa essenza vitale che muove i sogni, gli ideali, i percorsi, le denunce e le storie che sono state messe in musica. La realizzazione dell'album si è sviluppata attraverso due fasi: dapprima si è lavorato su un ampio ventaglio di nuove canzoni, provando e sperimentando diversi arrangiamenti. Poi, dopo l'incontro con il produttore Max Casacci ( Casasonica ), si è passati alla scelta dei brani e all'elaborazione dei testi e degli arrangiamenti definitivi. Grazie alla guida di C. Max, il lavoro in studio ha permesso di sviluppare un suono e un'attitudine musicale che, proseguendo il discorso iniziato con “Radio Rebelde” (2002), ha il senso compiuto di una solida maturità raggiunta dalla band. Dopo mezzo milione di dischi venduti in dieci anni, dagli esordi del 1994 di “Riportando tutto a casa” ad oggi, decine di tour in giro per l'Italia, l'Europa, il Sudamerica e l'Africa, i Ramblers di “¡Viva la Vida, Muera la Muerte!” trovano il perfetto equilibrio tra poesia e lotta, vocazione internazionalista e amore per le proprie tradizioni, curiosità per i suoni e le canzoni di tante diverse culture e desiderio di sperimentare e cercare nuove strade espressive. Ecco allora che il suono “postpadano” di “Al Fiómm” e “La Fola ed la Sira” coesiste e si innesta sul dialetto emiliano dei propri nonni. Nel rivendicare e nel denunciare, lo spagnolo di “Mira Niño” si associa al melting pot linguistico “maghreb-style” di “El Presidente” e all'inglese ed al francese del ritornello di “Altri Mondi”. “Il Testamento di Tito” tocca il tema del rapporto tra religione istituzionalizzata e società, celebrando il nostro omaggio al più grande poeta di musica italiano, Fabrizio De Andrè, lucido cantore delle ipocrisie del mondo e degli uomini che lo popolano. Questo suo accorato testo rappresenta in pieno il nostro sentire sull'argomento. “Ebano”, “Stelle sul Mare” e “Lontano” parlano di vite dure, fatte di rinunce, sofferenze, emigrazione, sogni irraggiungibili, distanze. Ma pure colme di dignità, anche nella povertà o nel sapersi essere sfruttate, perché, comunque vada, si è tentato qualcosa. “Lontano” è la nostra rielaborazione di un brano registrato in origine assieme ai Landscape Prayers a Durban in Sudafrica, due anni fa, in occasione della collaborazione al loro album dallo stesso titolo. “I Cento Passi”, ispirata fin dal nome al bellissimo film di Marco Tullio Giordana, parla di chi, pur amando la vita, non ha esitato a sfidare la Mafia a rischio della propria sorte: Peppino Impastato, del suo coraggio e della voglia di equità e giustizia che lo guidarono. “Ramblers Blues” (la ballata blues di speranza dei Ramblers), accompagnata da un tappeto di suoni al contempo moderno e folk e “Viva la Vida”, dalla tessitura ritmica rock-steady, chiosano l'essenza della frase che dà il titolo al disco. C'è bisogno di tutta la nostra intelligenza, come disse a suo tempo Antonio Gramsci, per cercare di migliorare il mondo. Questo è il nostro tempo e occorre più che mai mettersi in gioco, come individui e come parte di una grande comunità di persone, idealmente legate tra loro: dagli altos del Chiapas a Genova, da Porto Alegre fino a Cinisi. Al disco hanno collaborato, oltre a C. Max e il fido tastierista e programmatore Ale Bavo (anch'egli di Casasonica), vari ospiti. Ci sono i nostri vecchi compagni Massimo Giuntini, alla cornamusa in un brano, e Giovanni Rubbiani, che partecipa alla composizione del testo di “La Fola ed la Sira”. C'è la cantante dei Caravan de Ville, Sara Piolanti, che presta la voce in tre canzoni. C'è l'amico Luca Lanzi, dei fratelli Casa del Vento, che partecipa alla composizione della musica di “Altri Mondi”. C'è la voce saharawi del poeta Dahan Abdelfatah che perora la causa del suo popolo (da anni sosteniamo la sua lotta assieme all'associazione Saharawi italiana). C'è l'incredibile tromba cubana di Amik Guerra, già nei Mau Mau e nei Fratelli di Soledad. Ci sono i musicisti sudafricani Gito Baloi, Nibs van der Spuy e Ant Cawthorn-Blazeby, con cui collaboriamo nell'incisione di “Lontano”.
Grazie alla collaborazione intrapresa con la COOP come testimonial di “Acqua per la Pace”, per ogni copia acquistata del disco, a prescindere da chi l'ha venduta, la COOP destinerà un euro (basandosi sulle cifre di vendita dichiarate dalla Universal) nei progetti di solidarietà legati alla campagna.
MCR , dicembre 2003

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