Ritrovatisi lo scorso maggio in studio per dare un seguito a "Black ice" - pur senza il co-fondatore Malcolm Young, attualmente in pausa dalle attività della band per problemi di salute - gli AC/DC potrebbero tornare on the road già entro la fine dell'anno in corso: a rivelarlo - incidentalmente - è stato il frontman della formazione, Brian Johnson, in un messaggio postato sul suo sito personale in merito allo show televisivo che lo vede protagonista, "Cars that rock".
"Questo è stato il mio primo impegno vero e proprio come presentatore televisivo, e - anche se probabilmente sono riuscito a non darlo a vedere - ero molto nervoso", ha spiegato il frontman: "Spero di poter tornare ancora sul set, in futuro, ma purtroppo questo impegno mi distrare dal mio lavoro principale, che è fare il cantante negli AC/DC. E sembra molto probabile che saremo in tour già prima della fine dell'anno, quindi rimanete sintonizzati per nuova musica".
Arrivare ad annunciare un tour in partenza tra pochi mesi, almeno per le rigide logiche di una major - presuppone che i lavori al nuovo album degli eroi del rock degli antipodi sia - se non praticamente già finito - almeno in fase avanzata di post-produzione. E gli ultimi aggiornamenti - non ufficiali, ma corroborati da contributi fotografici - circa i lavori in studio risalgono all'inizio dello scorso maggio, quindi circa un mese e mezzo fa, quando il gruppo - dopo aver ufficializzato il fermo del fratello di Angus - fu avvistato a Vancouver, città che già - nel 2008 - ospitò le session di "Black ice".
Per quanto riguarda l'inizio di un eventuale tour in inverno, occorre ricordare come sia diventata prassi piuttosto comune inaugurare grandi tournée mondiali - come quelle di Black Sabbath e Arcade Fire, solo per citarne due recenti - nell'emisfero australe, essenzialmente in Australia, Nuova Zelanda e sudamerica, dove l'estate occupa i mesi freddi alle nostre latitudini, per poi arrivare con uno show rodato agli appuntamenti estivi in Europa e nordamerica.