Esce oggi in tutte le sale “Che ne sarà di noi”, l'ultimo film di Giovanni Veronesi interpretato tra gli altri da Silvio Muccino. Il fratello del regista Gabriele, però, non sarà presente alla prima romana, ha preferito venire al Festival. Un po' per promuovere la pellicola, un po' per la curiosità di assistere da vicino a uno spettacolo che giura di aver sempre seguito. Tra i suoi ricordi festivalieri più recenti ci sono le esibizioni di Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. Tra quelli più datati, Jovanotti.
“Non so ancora cosa farò, mi hanno detto che avrò una poltroncina accanto a Rupert Everett. Ho visto le ultime due serate. La serata di mercoledì mi è piaciuta molto. Ieri sera, invece, mi è sembrato che i cantanti siano stati un po' penalizzati dalle versioni corte delle loro canzoni.
Non ho trovato un cantante che mi abbia emozionato più degli altri, come mi capitava nelle altre edizioni. Linda e Pappalardo mi sono piaciuti, ma tifo per Piotta. Non so se di Sanremo se ne potrebbe fare a meno. Mi ha colpito molto la diserzione delle grandi case discografiche. La musica è un mondo nel quale è difficile emergere, senza il Festival forse sarebbe ancora più difficile. Un dato è certo: molti cantanti che adoro, come Subsonica e Grignani, mancano nella rassegna di quest'anno”.
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