Lucca Summer Fest 2014, 'Ogni anno più grande. Per 2015? Miriamo ai Foo Fighters
In anni difficili per la musica dal vivo - in Italia come all'estero, dove la contrazione generale dei consumi si riflette inevitabilmente anche sugli incassi al botteghino - c'è un'isola felice: il Lucca Summer Festival da 17 anni continua ad attirare nel cuore della toscana il meglio del rock mondiale, da David Bowie a Roger Waters, passando per la Dave Matthews Band - che scelse proprio il palco di Piazza Napoleone per registrare un disco dal vivo, "Live in Lucca", testimonianza della loro esibizione più lunga di sempre, Paul Simon e tanti altri. E Mimmo D'Alessandro, con Adolfo Galli storico patron della rassegna, non nasconde la sua soddisfazione: "Per il 2014 abbiamo venduto biglietti in 28 paesi del mondo, dal Kentucky alla Palestina, riempiendo la platea di stranieri tra il 78 e l'88% sul totale". Merito indubbiamente di un cartellone importante: "Gli Eagles li abbiamo avuti qui per la prima loro esibizione italiana, nel 2001, e siamo felicissimi di riaverli anche quest'anno , il 2 luglio. Ma di Stevie Wonder, i cui biglietti sono andati esauriti in mezza giornata, exploit che nemmeno Waters era stato capace di fare, sono particolarmente orgoglioso: ho sempre detto che una volta organizzato un suo concerto mi sarei ritirato. Invece...".
Compilare un calendario del genere non è così facile, e D'Alessandro lo sa: "Purtroppo non sempre si riescono ad ordinare tutte le tessere del mosaico: quest'anno siamo stati ad un soffio da avere anche Pharrell Williams. Purtroppo come unica data disponibile aveva indicato proprio il 2 luglio, che era già stato occupato dagli Eagles...". Una realtà così florida, teoricamente, potrebbe far pensare ad un ampliamento del format... "Ma noi non ci pensiamo nemmeno", rivendica con orgoglio D'Alessandro: "Non è tanto il brand, che pure - ormai - a livello internazionale è molto conosciuto, quando per la formula. In Piazza Napoleone si respira un'atmosfera magica, e prima ancora del pubblico se ne accorgono gli artisti".
Una realtà così importante che pure non da tutti è apprezzata: "Le istituzioni locali non si rendono conto del patrimonio che hanno, in questo festival", contastata D'Alessandro, "E come ogni anno anche nel 2014 mi sono ritrovato a combattere, giorno dopo giorno, con interlocutori miopi e privi di sensibilità. Trovo sia paradossale che una realtà che crea occupazione e indotto venga osteggiata dagli stessi attori ai quali sia stato affidato il compito di far rendere questa risorsa. E' un confronto aspro e perenne, e in cuor mio ho meditato più volte di mollare, ma poi ci ho sempre ripensato, per rispetto alla musica e alle tante persone - cittadini lucchesi in primis - che con noi combattono perché questo festival prosperi". Tanto che, con oltre dodici mesi di anticipo dall'edizione 2015, qualche idea relativa al bill già trapela: "I Foo Fighters. Sono una band eccezionale, e per loro sarei disposto a fare lo stesso discorso che feci per Stevie Wonder. Il loro album uscirà uscirà in autunno, e il loro sarà un nome per il quale noi certamente ci attiveremo...".