Andarsene mandando al diavolo la persona che ti sta davanti non è da tutti, ma del resto Tupac Shakur era un tipo particolare. Il cantante (New York, 16 giugno 1971 – Las Vegas, 13 settembre 1996), come noto, ebbe vari problemi - fu peraltro il primo artista della storia a festeggiare in prigione un suo album al primo posto nelle classifiche USA - e non era un tipo facile. Solo oggi si sa quali esattamente siano state le sue ultime parole prima di perdere conoscenza ed essere portato via in ambulanza. Il poliziotto Chris Carroll, una volta in forza al Las Vegas Metropolitan Police Department, intervistato da VegasSeven.com ha affermato che 2Pac ci lasciò con un bell'insulto. Il sergente Carroll fu il primo membro delle forze dell'ordine ad arrivare sulla scena della sparatoria, Flamingo Road angolo Koval Lane, Las Vegas, in cui il rapper era appena stato gravemente ferito da uomini che gli avevano sparato addosso da una Cadillac. Il cantante stava sanguinando copiosamente e il poliziotto gli domandò: "Chi ti ha sparato? Cosa è successo? Chi è stato?". Tupac lo ignorò. Carroll glielo chiese ancora, e l'artista lo ignorò nuovamente. "Poi, improvvisamente,
gli vidi in faccia, nei movimenti, che era cambiato. Passò dal non essere di aiuto al 'sono in pace'. Poi mi guardò dritto negli occhi. Io risposi allo sguardo e gli chiesi nuovamente: chi ti ha sparato? Lui fece un respiro profondo per far uscire le parole, aprì la bocca, pensai che avrei avuto un po' di cooperazione. Ma invece disse: vaffanculo". Pochi secondi dopo Shakur entrò in coma. L'ambulanza lo trasportò all'ospedale University Medical Center of Southern Nevada. Nel pomeriggio di venerdì 13 settembre 1996 il cantante morì. Il giorno dopo fu cremato. I killer non sono mai stati presi.