Chissà quante storie su groupie, sesso e droghe si leggeranno nell'autobiografia di Joe Perry. Il chitarrista degli Aerosmith ha appena completato la scrittura del suo libro di memorie, per il quale sono occorsi quattro anni di lavoro; in realtà il volume sarebbe stato pronto anche prima, ma Perry ha spiegato a "Rolling Stone" che ha preferito rimandarne la pubblicazione perché temeva che sarebbe stata considerata una "risposta" ai libri scritti dai colleghi Joey Kramer e Steven Tyler. Il libro è stato intitolato "Rocks: my life in and out of Aerosmith" e Perry - che con Tyler, per via dell'elevato consumo di droghe, formava i cosiddetti Toxic Twins - ha detto: "Finalmente ho finito. Stiamo giusto terminando di fare le foto e mettendo a posto tutti i piccoli dettagli. Era da un po' che ci stavo dietro, ma prima Joey nel 2009 ha pubblicato il suo libro, poi nel 2011 ne ha pubblicato uno anche Steven. Non volevo che il mio sembrasse una risposta al suo, quindi ho preferito aspettare un po'". Joe, 63 anni, madre dalle origini napoletane (mentre Tyler all'anagrafe è Tallarico, con nonno calabrese), ha specificato che la sua è una autobiografia "nel vero senso classico" e che il suo libro è piuttosto diverso da quello del cantante degli Aerosmith.
La band suonerà il prossimo 25 giugno a Rho (Milano).