In principio fu Tupac. Quando un ologramma del defunto cantante si materializzò al festival Coachella, nell'aprile 2012, lo stupore fu sincero e grande. Sembrava davvero lui, 2Pac Shakur, solo che ovviamente non poteva essere perché il rapper era stato ucciso nel 1996. Un paio di giorni dopo Nick Smith, presidente della AV Concepts di San Diego, spiegò che l'idea della speciale proiezione sul palco era venuta a Dr Dre. Ora la storia si ripete, anche se presumibilmente ci sarà meno stupore perché le notizie in anticipo guastano la sorpresa: l'ologramma di Michael Jackson apparirà sul palco dei Billboard Awards di questa domenica (18 maggio). Questo, però, se le aziende costruttrici di ologrammi Hologram USA Inc. e Musion Das Hologram Ltd non si metteranno ulteriormente di mezzo: le ditte nei giorni scorsi, riporta il network Fox, saputo della performance avevano cercato di impedire il prossimo irraggiamento dell'ologramma in quanto convinte che quello del Re del Pop violasse le loro concessioni commerciali. L'avvocato Howard Weitzman ha rimbalzato le accuse sostenendo che qualsiasi tentativo di fermare il supporto fotografico tridimensionale dei Billboard Awards è "ridicolo": l'apparizione dell'"alter ego" di Jackson ci sarà, eccome. Quindi,
a meno di un coup de théâtre , la riproduzione del King of Pop apparirà regolarmente sulle assi della MGM Grand Garden Arena di Las Vegas. E canterà - come riporta l'Huffington Post - la "nuova" canzone "Slave to the rhythm".