E' un album minimalista, per quanto minimalisti possono esserlo i Coldplay. Ha una una produzione decisamente più omogenea di “Mylo Xyloto” - opera in gran parte di Paul Epworth. Anzi è probabilmente il disco più omogeneo della produzione recente della band, forse più pure di “Viva la vida”. "Ghost stories", la nuova prova in studio di Chris Martin e compagni, farà sicuramente discutere, nel bene e nel male. Forte di una produzione più lussuosa che mai - in cabina di regia sono intervenuti, tra gli altri, anche Jon Hopkins, Rick Simpson, Dan Green e persino l'asso della consolle Avicii - la nuova creazione della band britannica riconferma la formazione come forse l'unica, ad oggi, capace di colmare un vuoto - quello del gruppo epico - che gli U2, persi nella loro grandeur, non sembravano più in grado di riempire.