Si sviluppa fra le colonne del magazine "Vanity Fair" (edizione USA) una polemica del tutto nuova che vede protagoniste Beyoncé e Monica Lewinski - l'ex stagista della Casa Bianca che fece passare grossi guai a Bill Clinton nel 1998, quando scoppiò il famoso sexgate, ossia lo scandalo della relazione extraconiugale del presidente degli Stati Uniti con la Lewinski.
Monica Lewinski, che ora è una psicologa quasi quarantunenne, è infatti stata intervistata da "Vanity Fair" per il numero in uscita l'8 maggio e in una frazione della chiacchierata la donna ha fatto riferimento al testo di "Partition", brano in cui Bey la tira in ballo.
Il testo, super hot e incentrato su un incontro sessuale, recita: "Now my mascara running, red lipstick smudged / Oh he so horny, he want to fuck / He popped all my buttons, and he ripped my blouse / He Monica Lewinski'd all on my gown"; Bey in pratica trasforma in verbo il nome della Lewinski, inventando appunto il verbo "Monicalewinskare" (e non è difficile intuire con che significato...).
La Lewinski ha dunque detto a "Vanity Fair": "Grazie Beyoncé, ma se parliamo di verbi, probabilmente volevi dire 'Bill Clinton’d all on my gown', non 'Monica Lewinsky’d'".
Beyoncé non sembra avere raccolto la provocazione e non ha - almeno al momento - risposto alla Lewinski.