DJ E-Z Rock, produttore con Rob Base (nella foto) della hit del 1988 “It takes two”, negli anni citata - o campionata - da moltissimi artisti di ogni genere, da Korn e Limp Bizkit a Mr. Oizo passando per Snoop Dogg e Chris Brown, è morto ieri a New York all'età di 46 anni per cause ancora da stabilire: la notizia della scomparsa dell'artista, filtrata inizialmente nella notte, è stata confermata tre ore fa da Rob Base, storico collaboratore di E-Z.
Nato a Harlem, Rodney Bryce - questo il nome del DJ all'anagrafe - incontrò quello che sarebbe diventato il suo principale collaboratore, Robert Ginyard, sui banchi della scuola elementare: dopo il successo dell'album di debutto, trainato dalla title track "It takes two", basata sul campione del brano del 1972 di James Brown e Lyn Collins "Think (About it)", il duo separò temporaneamente le strade - nel 1989 - per "The incredible Base" - realizzato dal solo Bryce - per poi tornare a collaborare nel 1994 per l'ultimo album da studio della coppia, "Break of dawn".
Tra i tanti che campionarono "It takes two" si possono ricordare DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince, primo progetto discografico di Will Smith, per la loro "I wanna rock", nel 1993, Ciara, nel 2006, per "Make it last forever", i Black Eyed Peas, nel 2009, per "Rock that body", e anche il nostro Gigi Barocco, dj e producer milanese che incluse un sample del brano nel suo remix di "Play with it" dei Breakdown.