Credits: Richard Sibbald
Il chitarrista dei Rush, Alex Lifeson (vero nome Alex Zivojinovich), è stato arrestato nella notte del 31 dicembre 2003 assieme al figlio Justin e alla moglie Michelle. Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, il figlio di Lifeson era salito sul palco allestito all’interno dell’hotel Ritz-Carlton di Naples per cantare al pubblico “Happy new year”. Il ragazzo si era poi rifiutato di scendere dal palco, costringendo la direzione a chiamare la polizia. Lifeson è intervenuto in difesa del figlio colpendo uno dei delegati dello sceriffo e sputando sangue su un altro.
La polizia ha descritto il chitarrista come violento e ubriaco, tanto da costringere un agente a colpirlo con una pistola storditrice.
Il figlio di Lifeson ha dichiarato che la polizia avrebbe rotto il naso al padre: “Stavo solo cantando ‘Happy new year’ al pubblico presente. Tutti si stavano divertendo finché uno della security non si è messo ad urlare. Non c’è stata alcuna violenza da parte nostra.
Secondo quanto dichiarato dalle autorità di Naples, il chitarrista è accusato di percosse ad un agente, resistenza all’arresto e ubriachezza molesta.
La polizia ha descritto il chitarrista come violento e ubriaco, tanto da costringere un agente a colpirlo con una pistola storditrice.
Il figlio di Lifeson ha dichiarato che la polizia avrebbe rotto il naso al padre: “Stavo solo cantando ‘Happy new year’ al pubblico presente. Tutti si stavano divertendo finché uno della security non si è messo ad urlare. Non c’è stata alcuna violenza da parte nostra.
Secondo quanto dichiarato dalle autorità di Naples, il chitarrista è accusato di percosse ad un agente, resistenza all’arresto e ubriachezza molesta.
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