Credits: Giuseppe Pappalettera / Concessione in uso a Rockol
Casino Royale controcorrente: 'Siamo favorevoli a KaZaA' (12 giugno 2003)
Il gruppo milanese entra nel vivo del dibattito sulla legalità o meno dei sistemi di scambio peer-to-peer (tema caldissimo anche in Italia, dopo l’entrata in vigore delle nuove norme che puniscono come illecito il file sharing non autorizzato, equiparandolo alla pirateria), e lo fa promuovendo esplicitamente la circolazione della sua musica su reti come KaZaA e Gnutella.
Andando controcorrente, i Casino Royale hanno deciso di adottare anche questa formula di distribuzione per promuovere la loro nuova musica, pubblicata a cadenza periodica (con l’aggiunta di video, remix, testi e artwork) sul loro sito ufficiale, www.casinoroyale.it: “I nostri file”, spiegano sul sito stesso (che fornisce ai fan anche gli strumenti per remixare i loro pezzi) “sono nelle reti di file sharing perché ce li abbiamo messi noi stessi. Se gli mp3 liberi e incontrollabili fanno paura agli artisti da milioni di copie, certamente non la fanno a noi (e a quelli come noi): il cd non è mai stato il nocciolo dei nostri guadagni ma un modo per far circolare la musica (e poi vendere concerti, merchandising, etc.)”.
Al loro pubblico, Alioscia e compagni chiedono un solo favore: riportare sui CD masterizzati che contengono i loro mp3 i crediti dei brani pubblicati sul sito. A quel punto, con il consenso di artisti e autori, il procedimento diventa perfettamente legale.
Il gruppo milanese entra nel vivo del dibattito sulla legalità o meno dei sistemi di scambio peer-to-peer (tema caldissimo anche in Italia, dopo l’entrata in vigore delle nuove norme che puniscono come illecito il file sharing non autorizzato, equiparandolo alla pirateria), e lo fa promuovendo esplicitamente la circolazione della sua musica su reti come KaZaA e Gnutella.
Andando controcorrente, i Casino Royale hanno deciso di adottare anche questa formula di distribuzione per promuovere la loro nuova musica, pubblicata a cadenza periodica (con l’aggiunta di video, remix, testi e artwork) sul loro sito ufficiale, www.casinoroyale.it: “I nostri file”, spiegano sul sito stesso (che fornisce ai fan anche gli strumenti per remixare i loro pezzi) “sono nelle reti di file sharing perché ce li abbiamo messi noi stessi. Se gli mp3 liberi e incontrollabili fanno paura agli artisti da milioni di copie, certamente non la fanno a noi (e a quelli come noi): il cd non è mai stato il nocciolo dei nostri guadagni ma un modo per far circolare la musica (e poi vendere concerti, merchandising, etc.)”.
Al loro pubblico, Alioscia e compagni chiedono un solo favore: riportare sui CD masterizzati che contengono i loro mp3 i crediti dei brani pubblicati sul sito. A quel punto, con il consenso di artisti e autori, il procedimento diventa perfettamente legale.
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