Sembrava strano che nessuno ci avesse ancora fatto caso, ai testi dei Prozac +. Va bene che in Italia le lobby di genitori moralisti non sono forti come in USA, ma i reiterati riferimenti alla droga nelle canzoni del gruppo di Pordenone sembravano averla fatta franca. Invece, forse dopo la diretta nazionale del 1 maggio, sono arrivati gli strali. Un deputato di AN ha stigmatizzato i loro “inni allo sballo”, il Giurì di autodisciplina pubblicitaria ha bloccato lo spot che reclamizza il loro disco (“Sei depresso? Compra “Acidoacida” dei Prozac +, il vero antidepressivo”) ed emesso un procedimento di condanna nei confronti della Emi. Le motivazioni della sentenza verranno rese note nei prossimi giorni.
E’ già noto invece quel che ne pensano i Prozac +. Dice Gian Maria Accusani: “Non inneggiamo alle droghe, ma descriviamo storie che accadono intorno a noi. Se descrivere una realtà significa esprimere un giudizio su di essa ed assumersi responsabilità per il fatto che ciò che si descrive può indurre chi ascolta ad agire in un modo piuttosto che in un altro, l’estrema conseguenza del ragionamento sarà l’abolizione delle libertà di espressione e la censura”.
In difesa degli autori di “Betty Tossica” è scesa anche L’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori (Aduc), che in un comunicato afferma: “Per fortuna l’utente televisivo è più intelligente di quanto non credano al Giurì. Chissà se costoro conoscono i Beatles e la loro “Lucy in the Sky with Diamonds”, che inneggia all’LSD”.
E’ già noto invece quel che ne pensano i Prozac +. Dice Gian Maria Accusani: “Non inneggiamo alle droghe, ma descriviamo storie che accadono intorno a noi. Se descrivere una realtà significa esprimere un giudizio su di essa ed assumersi responsabilità per il fatto che ciò che si descrive può indurre chi ascolta ad agire in un modo piuttosto che in un altro, l’estrema conseguenza del ragionamento sarà l’abolizione delle libertà di espressione e la censura”.
In difesa degli autori di “Betty Tossica” è scesa anche L’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori (Aduc), che in un comunicato afferma: “Per fortuna l’utente televisivo è più intelligente di quanto non credano al Giurì. Chissà se costoro conoscono i Beatles e la loro “Lucy in the Sky with Diamonds”, che inneggia all’LSD”.