Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Il duro attacco alla chiesa e contro i preti pedofili lanciato da Lauryn Hill prima della sua esibizione durante il concerto di Natale in Vaticano (vedi News) ha scatenato le critiche degli organizzatori dell'evento e di alcuni alti prelati.
“Con totale mancanza di rispetto per il luogo e la cornice che l'ospitavano, Lauryn Hill, invece di cantare la pace ed offrire serenamente il suo contributo alla causa dell'Opera Romana Nuove Chiese, si è inventata un comizio tradendo la fiducia di chi l'ha invitata”, ha commentato monsignor Rino Fisichella.
“Una cosa indegna”, ha invece dichiarato il cardinale Ersilio Tonini. “E' chiara l'intenzione di offendere, di creare disagio. E' un atto di diseducazione sconfinata, c'è qualcosa di disumano”.
La cantante statunitense, raggiunta prima del suo ritorno a New York, ha così risposto alle accuse lanciategli. “Non ho bussato io alla porta del Vaticano chiedendo di cantare al Concerto di Natale. Sono stata invitata con pressanti richieste che sono continuate anche dopo aver spiegato che non sarei venuta per fare qualcosa che mi fosse richiesto, ma per rappresentare me stessa, come artista e come persona”, ha spiegato Lauryn. “Quello che ho detto è, in sintesi, un invito al pentimento. E il pentimento è esattamente ciò che ho cantato in diverse forme nelle canzoni del mio ultimo album 'Unplugged'. Dunque ho ripetuto, esprimendolo a parole, ciò che ho già detto nelle mie canzoni: se qualcuno mi invita deve conoscere le cose che canto, altrimenti perché lo fa?”.
Secondo alcuni il messaggio di Lauryn Hill sarebbe stato scritto dal consigliere spirituale della cantante, Anthony Wayne McGugan Senior. (Fonte: Il Giorno, La Repubblica, Il Messaggero)
“Con totale mancanza di rispetto per il luogo e la cornice che l'ospitavano, Lauryn Hill, invece di cantare la pace ed offrire serenamente il suo contributo alla causa dell'Opera Romana Nuove Chiese, si è inventata un comizio tradendo la fiducia di chi l'ha invitata”, ha commentato monsignor Rino Fisichella.
“Una cosa indegna”, ha invece dichiarato il cardinale Ersilio Tonini. “E' chiara l'intenzione di offendere, di creare disagio. E' un atto di diseducazione sconfinata, c'è qualcosa di disumano”.
La cantante statunitense, raggiunta prima del suo ritorno a New York, ha così risposto alle accuse lanciategli. “Non ho bussato io alla porta del Vaticano chiedendo di cantare al Concerto di Natale. Sono stata invitata con pressanti richieste che sono continuate anche dopo aver spiegato che non sarei venuta per fare qualcosa che mi fosse richiesto, ma per rappresentare me stessa, come artista e come persona”, ha spiegato Lauryn. “Quello che ho detto è, in sintesi, un invito al pentimento. E il pentimento è esattamente ciò che ho cantato in diverse forme nelle canzoni del mio ultimo album 'Unplugged'. Dunque ho ripetuto, esprimendolo a parole, ciò che ho già detto nelle mie canzoni: se qualcuno mi invita deve conoscere le cose che canto, altrimenti perché lo fa?”.
Secondo alcuni il messaggio di Lauryn Hill sarebbe stato scritto dal consigliere spirituale della cantante, Anthony Wayne McGugan Senior. (Fonte: Il Giorno, La Repubblica, Il Messaggero)
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