Credits: Giuseppe Pappalettera / Concessione in uso a Rockol
Ventidue anni dopo l'uscita del suo primo, omonimo album Moby (insieme al Warner Music Group, alla Knitting Factory Records e alla società di edizioni Sony/ATV) è stato citato in giudizio dall'etichetta disco-funk newyorkese Salsoul per un duplice campionamento non autorizzato. Il caso ha per oggetto due brani, "Next is the E" e "Thousand", che conterebbero entrambi un sample mai licenziato di "Let no man put asunder", brano interpretato dal gruppo femminile di Filadelfia First Choice ne 1977 (e poi campionato da diversi altri musicisti).
In base alle disposizioni di legge, la Salsoul chiede un risarcimento danni fino a 150 mila dollari per violazione, oltre alla copertura delle spese legali e la riappropriazione dei profitti indebiti. Da notare che solo quattro mesi fa la stessa etichetta ha perso una causa analoga con Madonna per un campione incluso nella hit "Vogue": in quel caso il giudice di primo grado ha sostenuto che il pubblico non sarebbe stato in grado di riconoscere il sample oggetto del contendere, giudicandolo irrilevante. La vertenza è ora passata in appello.
Uno dei primi casi giudiziari relativi a campioni non autorizzati, ricorda Billboard, ebbe luogo nei primi anni '90 quando la Warner Bros. Records venne citata in giudizio per il sample di "Alone again (Naturally)" di Gilbert O'Sullivan impiegato in "Alone again" del rapper Biz Markie. Nel 2005 i N.W.A. sono stati condannati per avere campionato senza licenza "Get off your ass and jam" dei Funkadelic.
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