Elvis Presley: uno show televisivo sostiene che morì per una malattia genetica
Il mito e la leggenda di Elvis Presley sono fenomeni che si autoalimentano da decenni, semplicemente con la forza delle testimonianze registrate che il Re del rock'n'roll ha lasciato. Eppure ogni tanto interviene un guizzo, un elemento destabilizzante, a dare uno scossone a fan e appassionati, che improvvisamente intravedono possibilità di nuovi sviluppi e di rivelazioni inedite.
E' il caso di quanto accaduto recentissimamente, per via di uno show televisivo di Channel 4 intitolato "Dead Famous DNA", che ha portato alla ribalta l'ipotesi secondo cui Elvis non sarebbe deceduto per un generico attacco cardiaco causato dagli stravizi (come vogliono i documenti ufficiali), ma piuttosto a causa di una malattia genetica che colpisce il muscolo cardiaco.
Il team del programma ha fatto esaminare una ciocca di capelli che sarebbe appartenuta a Elvis - è stata conservata dal suo barbiere, pare.
Il dottor Stephen Kingsmore, in Kansas, dopo aver eseguito una serie di test su questo reperto, dice di avere stabilito che il cuore di Elvis potrebbe essersi fermato non a causa dell'alimentazione errata, dell'abuso di alcool, droghe e psicofarmaci, ma piuttosto per via di una sindrome genetica mai diagnosticata. Il presentatore del programma, Mark Evans, ha spiegato: "Per anni si è data la colpa a Elvis per la sua morte, accusandolo di avere mangiato troppo o di essersi procurato un'overdose. E sicuramente le sue dipendenze e i suoi problemi non sono stati d'aiuto. Ma sembra che Elvis avesse un difetto genetico nel suo DNA".
Il tutto, però, viene ridimensionato dal dottor Kingsmore stesso, che in tutta onestà chiarisce di essere certo dei test che ha eseguito e dei loro risultati, ma non può essere sicuro che i capelli esaminati siano davvero di Elvis: "Io ho fiducia del fatto che si tratti del DNA di Elvis, ma non posso provarlo. Non posso affermare con una sicurezza del 100% che questo sia il DNA di Elvis. Non è possibile".