Continua l'attacco frontale che Lily Allen sta sferrando contro la discografia e il music business. Dopo l'exploit su Twitter della scorsa settimana, l'artista londinese è tornata alla carica durante un'intervista concessa alla testata britannica "The Sun".
Questa volta Lily si è scagliata contro la prevalenza maschile nell'industria discografica. "Io sono sotto contratto con la Warner", ha detto, "e sono stata negli uffici di molte case discografiche differenti. E sono basita dalla mancanza di dirigenti donne. E' una cosa che non capisco e non riesco a comprendere".
Poi Lily ha rincarato la dose: "Vi sarete accorti che quando si parla di quelle artiste donne di grandissimo successo, c'è sempre qualche articolo che parla di un 'uomo dietro al successo della donna'. Per Beyoncé è Jay Z. Per Adele è Paul Epworth. E io? Per me è stato Mark Ronson, come per Amy Winehouse". E ha continuato: "Non succede mai una cosa simile, se si parla di uomini. Non ci sono uomini dietro agli uomini. E' un argomento che non si tocca mai. Se sei Ed Sheeran o qualcun altro, nessuno parlerà mai di chi ti ha prodotto o di chi è l'uomo che sta dietro a Ed Sheeran".