Sul "Corriere della Sera" Giovanna Grassi intervista Will Smith, protagonista di "Nemico pubblico". Durante il colloquio si parla anche di rap.
«Quanto l'ha aiutata essere un rapper?
"Mi considero il profeta positivo del rap. Mi ascoltava chi non voleva identificarsi con i Gangsta e io ho sempre detestato i violenti gruppi che predicano l'odio razziale, la rivolta alle istituzioni: sono i falsi guerrieri della musica e speculano anche sul fondamentalismo musulmano nero dei ghetti. Sono sempre stato la faccia positiva del rap e non perché ho studiato in una scuola cattolica. L'ultimo mio disco, 'The Two of Us', è dedicato a mio figlio".
Non è che cerca di vendere bene la sua immagine rap?
"Non scherziamo su cose serie come fanno i Guns N'Roses! Le carceri Usa sono piene di persone 'della mia pelle', e di questo problema potremmo parlare per ore, ma io suono e mi batto anche per loro. E' tempo di dare al grande fiume del rap il suo valore rivoluzionario: la cultura interrazziale del rap è uscita dal ghetto e ha accorciato la distanza tra bianchi e neri".
I prossimi impegni?
"Dopo 'Wild Wild West', in cui ho recitato con Kevin Kline diretto da Barry Sonnenfeld, mi aspetta ancora un film con questo regista. Sarò Muhammad Ali, il grande Cassius Clay, dagli anni della giovinezza. Il mio sport preferito è il golf, ma ho promesso a Muhammad che sul ring farò scintille"».
«Quanto l'ha aiutata essere un rapper?
"Mi considero il profeta positivo del rap. Mi ascoltava chi non voleva identificarsi con i Gangsta e io ho sempre detestato i violenti gruppi che predicano l'odio razziale, la rivolta alle istituzioni: sono i falsi guerrieri della musica e speculano anche sul fondamentalismo musulmano nero dei ghetti. Sono sempre stato la faccia positiva del rap e non perché ho studiato in una scuola cattolica. L'ultimo mio disco, 'The Two of Us', è dedicato a mio figlio".
Non è che cerca di vendere bene la sua immagine rap?
"Non scherziamo su cose serie come fanno i Guns N'Roses! Le carceri Usa sono piene di persone 'della mia pelle', e di questo problema potremmo parlare per ore, ma io suono e mi batto anche per loro. E' tempo di dare al grande fiume del rap il suo valore rivoluzionario: la cultura interrazziale del rap è uscita dal ghetto e ha accorciato la distanza tra bianchi e neri".
I prossimi impegni?
"Dopo 'Wild Wild West', in cui ho recitato con Kevin Kline diretto da Barry Sonnenfeld, mi aspetta ancora un film con questo regista. Sarò Muhammad Ali, il grande Cassius Clay, dagli anni della giovinezza. Il mio sport preferito è il golf, ma ho promesso a Muhammad che sul ring farò scintille"».
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