Articoli - 11/11/2003
Franco Califano presenta 'Le luci della notte': 'Ecco quello che gli altri non hanno mai capito'
Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Ieri sera, 10 novembre Franco “Califfo” Califano ha presentato a stampa e fan “Le luci della notte”, il suo nuovo album che segna l'inizio della collaborazione con la major Virgin (vedi news).
Nel corso della serata, che si è svolta in un piccolo teatro milanese, il Califfo ha cantato alcune canzoni del disco, che comprende rivisitazioni di classici del suo repertorio, e duettato con giovani fan come Federico Zampaglione (emozionantissimo, nell'intonare “L'ultima spiaggia”) e Gianluca Grignani, autore del nuovo singolo “Cammino in centro”.
Dopo la breve esibizione, spazio alle chiacchere: “Io invecchierò solo 5 minuti prima di morire”, ha spiegato Califano. “Per questo sto bene con i giovani come Gianluca e Federico; i giovani mi considerano uno di loro. Sono stufo di parlare con i miei coetanei e sentirmi dire 'Hai sentito chi è morto?' Che palle!”.
“Questo disco”, ha continuato il sessantacinquenne cantautore romano, “è per ricordare che sono quarant'anni che faccio il cantautore. Ho scritto più di mille canzoni, ma ho sempre fatto tutto da solo, sono sempre stato un cane sciolto. E' la prima volta che una casa discografica così importante mi sostiene. In questo disco ho raccolto quello che in 40 anni gli altri non hanno mai capito”.
Tra i prossimi progetti del Califfo, la ristampa del libro “Il cuore nel sesso” (oltre 60.000 copie per la prima edizione) e un cd che raccoglierà i suoi monologhi.
Nel corso della serata, che si è svolta in un piccolo teatro milanese, il Califfo ha cantato alcune canzoni del disco, che comprende rivisitazioni di classici del suo repertorio, e duettato con giovani fan come Federico Zampaglione (emozionantissimo, nell'intonare “L'ultima spiaggia”) e Gianluca Grignani, autore del nuovo singolo “Cammino in centro”.
Dopo la breve esibizione, spazio alle chiacchere: “Io invecchierò solo 5 minuti prima di morire”, ha spiegato Califano. “Per questo sto bene con i giovani come Gianluca e Federico; i giovani mi considerano uno di loro. Sono stufo di parlare con i miei coetanei e sentirmi dire 'Hai sentito chi è morto?' Che palle!”.
“Questo disco”, ha continuato il sessantacinquenne cantautore romano, “è per ricordare che sono quarant'anni che faccio il cantautore. Ho scritto più di mille canzoni, ma ho sempre fatto tutto da solo, sono sempre stato un cane sciolto. E' la prima volta che una casa discografica così importante mi sostiene. In questo disco ho raccolto quello che in 40 anni gli altri non hanno mai capito”.
Tra i prossimi progetti del Califfo, la ristampa del libro “Il cuore nel sesso” (oltre 60.000 copie per la prima edizione) e un cd che raccoglierà i suoi monologhi.
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