Roger Daltrey, il cantante degli Who, e Wilko Johnson, il suo più recente partner musicale, purtroppo gravemente malato, si sono esibiti ieri sera a Londra in un concerto che probabilmente non sarà replicato. Johnson, che con i Dr Feelgood ridefinì i canoni del pub rock inglese per poi passare nei Blockheads di Ian Dury nella seconda metà degli anni Settanta, ha tenuto banco col più conosciuto cantante allo Shepherd's Bush Empire della capitale britannica con Daltrey al microfono per buona parte delle canzoni. Wilko ha dato la stura alla serata capitanando i primi sei brani, poi per il resto del set è andato al microfono Roger. Daltrey, che è patrocinatore del Teenage Cancer Trust e dunque può permettersi certe battute, riferendosi alla malattia che affligge l'amico ha detto: "Ragazzi andate un po' più piano, 'sto caz*o di tumore li fa andare più veloci, gli dà energia e io non riesco a stargli dietro". I due, che hanno in uscita l'album comune "Going back home", hanno anche reinterpretato "I can't explain" degli Who e "Can you please crawl out your window?" di Bob Dylan. Terminando - come riporta l'NME - su una standing ovation, i due hanno proposto "I keep it to myself" per la seconda volta per poi lasciare il palco abbracciati dal giubilo degli spettatori. La scaletta dello show:
'All right'
'Barbed wire blues'
'The more I give'
'Dr Dupree'
'When I'm gone'
'Roxette'
'Going back home'
'I keep it to myself'
'Can you please crawl out your window?'
'Keep on loving you'
'Some kind of hero'
'Ice on the motorway'
'Everybody's carrying a gun'
'Keep it out of sight'
'All through the city'
'I can't explain'
'I keep it to myself'