I finlandesi The Rasmus sono essenzialmente noti al pubblico italiano per il grande successo legato al loro singolo "In the shadows", frizzante e ritmata hit elettro-rock dotata di un appeal melodico decisamente fuori dal comune. Ma la band "che viene dal freddo" ha saputo collezionare, in dieci anni di attività, consensi e riconoscimenti in tutta Europa, imponendosi come una delle realtà più interessanti nel (rinomato) panorama nordeuropeo. E nonostante tutto questo, Eero - bassista e mente della band - ostenta una calma e una serenità davvero invidiabili. "Dopo dieci anni di attività certe cose le prendiamo con filosofia: la pubblicazione di 'Dead letter' è stata una cosa assolutamente naturale, non sentiamo la pressione che solitamente affligge i gruppi 'in crescita'". "Dead letter", appunto, il nuovo album: oscuro, introspettivo e più maturo rispetto alle precedenti uscite dei Rasmus. "Credo che questo sia il nostro disco più malinconico e crepuscolare: rispetto alla nostra ultima fatica, 'Into' ("entusiasmo" in finlandese) è molto differente. C'è più melodia, oltre ad una maggiore ricerca sonora: lavorare con dei produttori come Mikael Anderson e Martin Hansen, che per una volta hanno affiancato in cabina di regia Pauli -chitarrista e anch'esso produttore- si è rivelata un'ottima scelta. Per il resto 'Dead letter' può essere quasi considerato un concept album sugli aspetti più oscuri della vita. Il titolo allude a lettere impossibile da consegnare, che sono i testi della canzoni. I temi sono talmente personali che è quasi difficile parlarne (basti pensare all'incipit di 'First date of my life', in apertura del CD, che recita: 'I feel like i'm stoned, i wanna be alone, just for a while unknown')".
D'altro canto, però, i Rasmus hanno un approccio assolutamente positivo con ciò che li circonda: "I nostri fans sono fantastici: è bello sapere che c'è gente sulla quale puoi contare in qualsiasi parte del mondo tu vada. E poi è una cosa che ci stimola molto, come persone e come musicisti, confrontarci sempre con persone diverse". I nuovi paladini del rock nordeuropeo ("Nel nord Europa tutti, praticamente, hanno una band: è una cosa bellissima, percepisci positività ovunque. Della scene del mio paese non posso davvero lamentarmi" ci conferma Eero . I Rasmus si esibiranno nel nostro paese il prossimo gennaio, il 30 gennaio a Milano ed il giorno successivo a Reggio Emilia.
D'altro canto, però, i Rasmus hanno un approccio assolutamente positivo con ciò che li circonda: "I nostri fans sono fantastici: è bello sapere che c'è gente sulla quale puoi contare in qualsiasi parte del mondo tu vada. E poi è una cosa che ci stimola molto, come persone e come musicisti, confrontarci sempre con persone diverse". I nuovi paladini del rock nordeuropeo ("Nel nord Europa tutti, praticamente, hanno una band: è una cosa bellissima, percepisci positività ovunque. Della scene del mio paese non posso davvero lamentarmi" ci conferma Eero . I Rasmus si esibiranno nel nostro paese il prossimo gennaio, il 30 gennaio a Milano ed il giorno successivo a Reggio Emilia.
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