Veterano, a modo suo, del Festival della Canzone Italiana, del quale si è occupato più volte e in più frangenti, il professor Lorenzo Coveri - ordinario di linguistica italiana all'Università degli Studi di Genova - anche quest'anno ha valutato i testi dei brani in gara alla sessantaquattresima edizione della manifestazione: gli esiti, pubblicati in anteprima dalla pagina di Facebook dell'Accademia della Crusca, l'istituzione con sede a Firenze che raggruppa studiosi ed esperti di linguistica e filologia, parlano di "qualità dei testi non eccelsa" (fatte salve le opere di Cristiano De André e Perturbazione) dove a farla da padrona sono "molte forme del linguaggio canzonettistico tradizionale (rime baciate con monosillabi, inversioni sostantivo/aggettivo, zeppe), con qualche timida innovazione e le consuete figure retoriche". "Le vere novità", spiega il professor Coveri, "sono: gli inserti in genovese di De André (ma tutto il testo degli 'Invisibili' è bello, l’unico con riferimenti storici - agli anni di piombo - e a un luogo – Genova - precisi) e le due canzoni dei Perturbazione, che dovrebbero essere la rivelazione dell'anno (con rime che creano un effetto ironico: 'Ci deve essere un nesso / tra la felicità e l'espresso').
Rimandandovi al post originale per la lettura integrale, ecco, in sintesi, i tabelloni del Festival di Sanremo 2014: tra i Campioni, promossi con buoni voti Perturbazione, Cristiano De André, Francesco Sarcina e Frankie Hi-NRG, mentre una sufficienza più o meno risicata è stata accordata a Raphael Gualazzi, Giuliano Palma, Renzo Rubino e Antonella Ruggiero. Riccardo Sinigallia, Arisa e Noemi sfiorano il 6 mentre rimandati sono Giusy Ferreri e Ron, per i quali nessuno dei due brani in gara raggiunge la sufficienza.
Tra le nuove proposte, il professore individua in Zibba il paroliere più meritevole: la sufficienza viene comunque accordata a Veronica De Simone e Rocco Hunt. Rimandati con un 5 Diodato, The Niro e Vadim, mentre bocciati senza appello con un 4 sono stati Graziani e Bianca.