Un altro pezzo della Londra musicale "storica" che se ne va, come l'Astoria e il Marquee? No, per una volta no: le proteste di un gruppo di residenti del Chelsea Bridge Wharf, che si lamentavano per rumori e sporcizia provenienti dal Chelsea Bridge Coffee Stall, un posto ai tempi frequentato da Beatles e Rolling Stones, si sono loro ritorte contro. Definire "caffè" il Chelsea Bridge Coffee Stall è sicuramente eccessivo: si tratta infatti di un anonimo baracchino, una sorta di chiosco senza alcuna pretesa architettonica. Ma il valore simbolico c'era, e a questo si sono appellati i firmatari di una petizione i quali, saputo della protesta, hanno agito immediatamente affinché la licenza del locale non venisse revocata. E, dopo aver ricevuto la petizione sottoscritta da 700 persone, i consiglieri della zona di Wandsworth hanno deciso che i 700 valgono più dei 27 che avevano protestato lamentandosi per schiamazzi e rifiuti abbandonati in strada: e così la licenza del chiosco di Queenstown Road non è stata revocata. L'attuale proprietario, Renato Di Paola, che gestisce il "caffè" da due anni è felice e
ha detto al "Guardian": "Ci sono tanti residenti che sono dalla nostra parte, solo alcuni avevano un problema con noi. Qui vengono tutti, siamo qui per la comunità, vengono poliziotti, lavoratori del metrò, tassisti, giovani, di tutto". Il chiosco, attivo dagli anni Quaranta e frequentato da musicisti negli anni Sessanta, potrà restare aperto dalle 20 alle 2.30 di notte con la promessa di mantenere decorosi gli spazi attorno al locale.