A una settimana esatta dalla legalizzazione della marijuana nello stato del Colorado, si cominciano a tirare le prime somme e a delineare le prime ipotesi sulle conseguenze dell'esperimento americano. Nell'attesa di scoprire quali saranno gli effetti - a lunga e breve distanza - dell'entrata in vigore del libero utilizzo di droghe leggere, ecco che Rolling Stones USA ha cercato di fare qualche pronostico sull'impatto che ciò avrà nel settore dei concerti e degli eventi dal vivo.
Per farlo, la testata a stelle e strisce si è rivolta a Vincent Iwinski, manager degli Umphrey's McGee, la jam band di Chicago i cui fan "non hanno mai nascosto il proprio debole per la marijuana". Basandosi sulla propria esperienza, Iwinski ha potuto prevedere un buon aumento delle presenze agli spettacoli: "Sarà un po' come un'attrazione turistica. Potrebbe avere un certo impatto sulle persone che non hanno accesso a della buona marijuana che così potrebbero dirsi 'me ne vado a vedermi gli Umprehy's al Red Rock quest'estate così posso anche testare il prodotto del luogo."
D'altro canto, i promoters locali sono ben consapevoli che, nonostante l'apertura di una decina di rivenditori autorizzati di marijuana, il suo utilizzo è ancora proibito negli spazi pubblici, nei bar, nei locali o nei teatri.
"Alcune persone mi hanno chiesto di installare un distributore di marijuana qui", ha fatto sapere per esempio Jay Bianchi, proprietario del Sancho's Broken Arrow, del Quixote's True Blue e del Dark Star Lounge di Denver, "Ma non voglio avere troppo a che fare con l'ATF (agenzia federale che si occupa, tra le altre cose, del traffico di alcolici e tabacchi). Se loro dicono 'potete comprarla e metterla nelle macchinette, o fumare spinelli qui' ok. Ma non voglio essere coinvolto nella produzione e coltivazione. Non sono un giardiniere."