Credits: Elena Di Vincenzo / Concessione in uso a Rockol
A lungo assente dalle scene musicali (e ritornato in grande stile nel 2013 con "The next day"), David Bowie ha sempre mostrato grande attenzione e curiosità nei confronti delle nuove tendenze musicali: tra i suoi artisti preferiti del momento, oltre agli Arcade Fire con cui ha anche collaborato, è da annoverare anche la giovanissima Lorde. A rivelarlo, nel corso di una lunga intervista concessa al sito Rookie, è stata la stessa cantante neozelandese, esplosa a livello internazionale grazie al singolo "Royals",
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che ha incontrato il Duca Bianco al Moma di New York durante la cinquantatreesima festa di compleanno dell'attrice inglese Tilda Swinton. "Che una persona come lui ti dica che ascoltare te è come ascoltare il domani mi ha fatto sentire come se potessi morire in quel momento, dal punto di vista creativo, ed essere felice per l'eternità", ha spiegato la cantautrice diciassettenne. "Non ho mai raccontato a nessuno quell'esperienza perché per me è una cosa estremamente significativa e pensavo che se ne avessi parlato in continuazione ai giornali sarebbe stata banalizzata. E' la mia cosa speciale, ed è stato fighissimo. Per qualche ragione ci siamo messi a parlare tenendoci per mano e guardandoci negli occhi. E intanto ero lì a dirmi che quella era la mano di David Bowie, e a chiedermi costa stessi facendo. Una follia, e un momento bellissimo".
Dopo l'album di esordio "Pure heroine", pubblicato nel settembre scorso, l'emergente artista di Auckland, il cui vero nome è Ella Yelich-O'Connor, ha messo in vendita su iTunes a metà dicembre un brano inedito
(ma non nuovo, come lei stessa ha spiegato) intitolato "No better".
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