Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
"Ho sempre desiderato qualcosa di mio, anche se non si sarebbe potuto trattare di trasmissione di Dna; volevo che ci fosse una continuazione, che si potesse garantire a qualcun altro l'appoggio, la complicità, l'affetto". Così, tra le altre affermazioni, Renato Zero commenta per la prima volta l'adozione del suo erede unico, Roberto Anselmi, 30 anni, avvenuta alla fine dello scorso marzo. "Si è fatto tanto chiasso su questa adozione, ma in un certo senso io ne ho già adottati a migliaia, assai prima. (…) Penso per esempio ai ragazzi del Casal del Marmo (carcere minorile), li vado a trovare di frequente. Inoltre seguo molti anziani della clinica Santa Lucia sull'Ardeatina, e fra l'altro anche al Lido dei Pini, ad Anzio, c'è un asilo di orfani, un posto che frequento spesso". Intanto Renato Fiacchini, in arte Zero, classe Cinquanta, passa da Roma all'Argentario continuando a lavorare al nuovo album.
(Fonte: Corriere della Sera)
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