L'ideale seguito di "The 2nd law" nei negozi a inizio 2015 con un primo singolo in uscità già a Natale 2014: questa, in estrema sintesi, la tabella di marcia che Matt Bellamy ha intenzione di seguire per consegnare ai mercati (in che modo, ancora non è dato sapere, viste le perplessità espresse in merito a Radio.com circa un mese fa) la settima prova in studio dei Muse.
"Per il momento ho scritto solo qualche canzone che potrei definire buona", ha spiegato il cantante, chitarrista e principale autore del gruppo ai cronisti di Triple J: "Per il momento non abbiamo ancora avuto l'opportunità di provarle tutti insieme. L'anno prossimo ci prenderemo una pausa e andremo in studio per qualche mese: se tutto va come deve andare, il disco nuovo lo potremmo pubblicare nel 2015. E Natale del 2014 potrebbe essere la data di pubblicazione del primo singolo".
La band britannica, che ha terminato da poco il proprio tour australiano, ha già fatto sapere di voler tornare ad atmosfere più rock e essenziali per le canzoni da inserire nel prossimo disco, abbandonando parzialmente la deriva sperimentale e elettronica che già caratterizzò "The 2nd law": "Per gli ultimi due dischi ci siano discostati un po' da quelli che sono i nostri strumenti", confessò Bellamy lo scorso novembre, "Ci siamo più concentrati su sintetizzatori, batterie elettroniche, effetti e cose del genere. Ho come la sensazione che per il prossimo disco torneremo a virare sulla musica suonata tornando a usare i nostri strumenti di sempre, cioè chitarra, basso e batteria. Sarà un disco per certi versi più crudo, e senza dubbio più rock". L'obbiettivo rimane quello di registrare un mucchio di materiale, per realizzare quello che si potrebbe definire un concept album, nel senso lato del termine. Su come pubblicarlo, poi, ci stiamo ancora pensando. L'industria musicale si evolve in modo talmente rapido che è difficile fare previsioni: non credo saremo pronti per la pubblicazione prima dell'inizio del 2015, e credo che quando verrà il momento, non appena sarà pronto, sceglieremo quale sarà la scelta migliore. E' inutile pensarci prima, perché - appunto - le cose stanno cambiando troppo rapidamente".