NEWS   |   Recensioni concerti / 30/11/2013

Nathalie all'Auditorium di Roma: il report del concerto

Nathalie all'Auditorium di Roma: il report del concerto

 

Si è tenuta ieri sera nella Salta Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica di Roma la seconda delle due anteprime del nuovo tour di Nathalie, che lo scorso settembre ha pubblicato "Anima di vento", la sua seconda fatica discografica. Forte dei consensi positivi riscossi con il concerto dello scorso 17 novembre ai Magazzini Generali di Milano, che ha segnato il suo ritorno alla dimensione del live a circa due anni di distanza dal precedente tour, la vincitrice della quarta edizione di "X factor" ha presentato dal vivo i brani contenuti all'interno del suo nuovo album in studio e riproposto alcune delle canzoni del suo primo album "Vivo sospesa".



Accolta dall'applauso del pubblico e dall'introduzione musicale della sua band, la cantautrice italo-belga è salita sul palco alle 21.30 in punto; ha anzitutto imbracciato la sua chitarra acustica e, dopo aver sorriso al pubblico (sembrava quasi sorpresa nel trovarsi davanti così tanta gente) ha cantato e suonato "La verità", uno dei brani contenuti nel suo ultimo album in studio "Anima di vento" (nella versione originale cantato in duetto con Toni Childs), in un'atmosfera sospesa tra onirismo e surrealismo che tornerà ad essere rievocata più volte durante il concerto. Sin da subito si nota il grande affiatamento tra i membri della band, soprattutto nell'incontro-scontro tra la chitarra elettrica suonata da Francesco Tosoni e il violoncello suonato da Raffaele Ottonello. Si passa velocemente ad un altro brano tratto da "Anima di vento", "Playing with your dolls", cantato da Nathalie con notevole grinta. "Io non dovrei dirlo, ma questa sera l'emozione è proprio tanta", dichiara sorridendo al pubblico la cantautrice; che poi, rimanendo sull'inglese, pesca dal suo passato "Intimate colours" (un brano che, per sonorità, ricorda tanto alcuni episodi di Elisa).



Posata la chitarra, Nathalie si siede alla tastiera e torna a rivolgersi al pubblico: "Il prossimo brano è quello che dà il titolo al mio ultimo album", quasi sussurra la cantautrice, "Lo vorrei dedicare ai miei nipotini, che mi hanno ispirato, e a tutte le creature. Sono loro io veri visionari di questo mondo". Si tratta di "Anima di vento", un brano dalle atmosfere delicate, pacate, il quale viene seguito dall'acclamatissima "Vivo sospesa", la canzone scelta da Nathalie per la sua partecipazione a Sanremo 2011 (e qui il violoncello, da solo, non riesce a rendere lo stesso trionfalismo che riuscivano invece a trasmettere gli archi dell'orchestra dell'Ariston). Poi, è la volta de "L'essenza", il prezioso duetto con Franco Battiato - assente ieri sera - contenuto nell'ultima fatica discografica della cantautrice: "Mi ero promessa di non parlare tanto stasera, ma la prossima è una canzone di cui non si può non parlare. E' un pezzo che nell'album condivido insieme al 'Maestro', come viene solitamente definito, che ha anche accettato di cantare e di suonare il synth. Ancora stento a crederci", ha affermato sorridendo Nathalie prima di proporre dal vivo il brano.



L'artista torna poi ad imbracciare la chitarra acustica; lo fa per accompagnarsi in "Come polvere", uno degli episodi migliori di "Anima di vento", e in "Paura del buio". "Parole forti" è invece l'occasione giusta per liberarsi dal peso della chitarra e per lasciarsi trasportare dall'intreccio tra le note suonate alla chitarra elettrica da Tosoni e quelle suonate al basso da Simone Massimi: forse il momento migliore di tutto il concerto. Poi, Nathalie torna a parlare: "All'interno del nuovo album, oltre a quelli con Battiato e Toni Childs, è contenuto anche un altro duetto: quello con Raf, un artista eccezionale. Il prossimo è un brano scritto a quattro mani, l'unico scritto in modo corale nella mia carriera"; e dopo essere tornata a sedersi alla tastiera, la cantautrice esegue una bella versione di "Sogno d'estate", sospesa tra quell'onirismo e quel surrealismo di cui avevamo accennato all'inizio di questo report. Atmosfera, questa, che permane anche nelle successive "Suspended", "Lungo le sponde del fiume" e "Sogno freddo", in cui si rende manifesta l'accurata ricercatezza del suono delle canzoni di Nathalie.



Altro bell'episodio del concerto è "Come un aquilone", in cui si percepisce quasi materialmente l'affiatamento tra i quattro componenti della band della cantautrice: è come se questa fosse la grande mente che coordina le varie diramazioni del suo corpo (chitarra elettrica e violoncello in particolar modo) e il basso e la batteria il cuore pulsante che infonde linfa vitale. Nel finale è la volta di "In punta di piedi", una delle canzoni italiane più poetiche mai scritte negli ultimi vent'anni (nonché il biglietto da visita con il quale Nathalie ha raggiunto il grande pubblico) e de "L'orizzonte", con il quale l'artista presenta la band per poi sparire dietro le quinte. Il pubblico, però, non è ancora sazio e invoca a gran voce il bis. Nathalie non tarda a tornare sul palco: lo fa prima sedendosi alla tastiera per eseguire, accompagnata dal solo violoncello "Manteau noir", poi con il resto della band per l'introspezione di "Nello specchio", per il punk di "Dall'inizio è la fine" e per il pop/rock di "Mucchi di gente".



Un concerto decisamente ben riuscito, insomma. Nathalie è un'artista che il palco lo sa affrontare nel modo giusto, con grinta e determinazione, forse senza crederci neanche troppo (e lo testimoniano i suoi occhi che più volte durante la serata hanno passato in rassegna, increduli, i volti degli spettatori in platea). Gli anni passati ad esibirsi nel più completo anonimato nei piano bar e nei locali romani l'hanno resa forte, le hanno permesso di rendere i suoi sogni e la sua musica "punti di forza in tempeste di vento". Proprio come canta lei stessa.



(Mattia Marzi)



SETLIST:

"La verità"

"Playing with your dolls"

"Intimate colours"

"Anima di vento"

"Vivo sospesa"

"L'essenza"

"Come polvere"

"Paura del buio"

"Parole forti"

"Sogno d'estate"

"Suspended"

"Lungo le sponde del fiume"

"Sogno freddo"

"Come un aquilone"

"In punta di piedi"

"L'orizzonte"

"Manteau noir"

"Nello specchio"

"Dall'inizio è la fine"

"Mucchi di gente"

Scheda artista Tour&Concerti
Testi