Solo nello scorso agosto sembravano prevalere cupi pensieri. "A essere onesti, non ho idea di quanto ancora potrò ancora andare avanti", aveva affermato Tony Iommi. "Adesso tratto la mia vita in modo molto diverso rispetto al passato. Questa, per me, è una grande sfida: per il momento sta andando tutto bene, e le cure stanno proseguendo. Ma proseguiranno per il resto della mia vita, non solo per un periodo. Ogni sette o otto settimane torno in Inghilterra, faccio dieci giorni di cure e poi torno in tour. Credo che la mia malattia, in un certo senso, abbia aiutato tutti noi: ci ha riportati tutti alla realtà, facendoci capire come non si possa mai sapere quando quella che stai vivendo sarà l'ultima volta. Era facile dare tutto per scontato, prima: adesso tutti quanti appreziamo quello che abbiamo fatto e quello che ci resta da fare". Ma poi l'annuncio delle nuove date dei Black Sabbath, tra le quali una in Italia (18 giugno all’Unipol Arena di Bologna), e ora l'assegnazione di un dottorato alla quale il chitarrista si è presentato apparentemente in buona forma.
Anthony Frank Iommi, 65 anni, madre italiana, grazie all'università di Coventry è infatti ora dottore. Il titolo honoris causa gli è stato assegnato "in riconoscimento al suo contributo al mondo della musica popolare e per il suo ruolo di uno dei fondatori della musica heavy metal, come pure per il suo status di figura tra le più influenti nell'industria discografica". "Non ci posso credere", si è schermito il dottor Iommi. "E' un grande onore".