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NEWS   |   Italia / 19/11/2013

Gigi D'Alessio, ‘Ora’: ‘Un disco che potevo scrivere solo dopo i 40 anni’

Gigi D'Alessio, ‘Ora’: ‘Un disco che potevo scrivere solo dopo i 40 anni’

“Se dovessi definire questo mio nuovo lavoro, direi sicuramente che è l’album della speranza. Quella speranza che nasce dal non mollare mai. Quando ho ascoltato il disco da solo, dopo averlo finito, ho proprio notato che era questo il filo conduttore, anche se i temi trattati sono molto vari. E’ un album in cui sento di avere molto da dire e lo potevo realizzare solo dopo i quarant’anni, solo ‘Ora’”. Gigi D’Alessio descrive così la sua nuova fatica in studio, intitolata “Ora” e nei negozi da oggi, 19 novembre.
Il cantautore napoletano, che incontriamo in occasione della presentazione del suo diciottesimo disco di inediti, ci racconta come siano vari gli undici brani della tracklist: “Musicalmente parlando ho spaziato tra vari generi: dal rock, al funk al pop, sino al repertorio classico della canzone napoletana. La musica è come un grande guardaroba: puoi scegliere come vestire le melodie. Nel disco si parla d’amore ma anche di violenza sulle donne. ‘Il falco e la rondine’, pezzo a cui sono molto legato, racconta proprio la storia di un abuso. Le ragazze che subiscono violenza però, non devono smettere di sperare e di credere nell’amore, il principe azzurro arriverà presto. Credo che in questo lavoro ci sia tanta materia prima: nei pezzi ci si possono ritrovare tutti. Ovviamente ‘ogni scarrafone è bello a mamma sua’. Le canzoni di ‘Ora’ nascono da un’ esigenza di mettermi a nudo, cosa che ho realizzato solo adesso, a 46 anni”, dice D’Alessio.

Il disco è stato anticipato dal singolo “Notti di lune storte”, al quale ha partecipato Enzo Avitabile, esponente della scena musicale partenopea: “Ho fortemente voluto che Enzo Avitabile fosse in questa canzone. Dopo averla scritta ho pensato che volevo assolutamente un suo contributo all’interno del brano. Oltre ad Avitabile ho chiamato, per suonare in ‘Notti di lune storte’, anche i bottari, volevo che il pezzo avesse un’introduzione dal sapore fortemente napoletano anche se cantato in italiano.. Per quanto riguarda la parte testuale, ho scritto le parole mettendomi nei panni di un uomo che, avendo già vissuto, ha dovuto affrontare parecchie difficoltà. La canzone è come un messaggio rivolto ad un figlio, con il monito di non arrendersi mai e di fare sacrifici per ottenere quello che desidera”, dice il cantautore. “Sono fiero di tutto ciò che ho fatto sino ad oggi”, continua l’artista.
“Nasco sicuramente come interprete di canzoni d’amore, e adesso devo stare anche attento a ciò che scrivo altrimenti mi ritrovo sulle pagine di gossip (ride, NDR), ma con ‘Ora’ ho voluto ampliare il raggio. So che il mio disco ha lo stesso titolo di quello di Jovanotti, infatti mi hanno dato del matto dalla casa discografica. Controllando alla SIAE ho un brano registrato col titolo ‘Ora’ risalente al 1981. Stimo molto Lorenzo e i nostri dischi sono completamente diversi”, dice ancora il cantautore.
Si parla anche di Sanremo: “Non andrò al Festival quest’anno. Sono stato sul palco dell’Ariston quattro volte come artista in gara e una come super ospite. Sicuramente Sanremo rimane una grande vetrina, e faccio i miei migliori auguri a Fazio, conduttore anche per il mio esordio sanremese del 2000 con ‘Non dirgli mai’”, afferma Gigi.

Oltre agli impegni musicali, che lo vedranno in tour prima in Italia a partire dal 20 marzo poi all’estero con una serie di date che avranno inizio il 7 febbraio da Montreal, Gigi D’Alessio sarà impegnato il prossimo 25 novembre con la compagna Anna Tatangelo in una trasmissione televisiva dal titolo ‘Questi siamo noi’ (in onda su Canale 5 e in contemporanea in radio su RTL 102.5): “Il programma sarà in diretta, registreremo solo alcune piccole parti. Io e Anna canteremo le nostre canzoni, da soli e insieme, e duetteremo con altri artisti, interpretando anche i loro brani. Con noi ci saranno i Modà, Roberto Vecchioni, Alessandra Amoroso, Bianca Atzei, i comici Biagio Izzo, Pucci, Ale & Franz, e Paolo Bonolis. Il programma è stato concepito come un varietà con diversi momenti. Siamo passati da due ad una sola puntata perché volevo uno show bello intenso e concentrato, per il bene del progetto ho ridotto ad una sola serata. Ho in cantiere anche un altro progetto televisivo ma per il Sud America: insieme ad Andrea del Boca ho registrato la versione spagnola del mio brano ‘Quanti amori’, che sarà la sigla della telenovela ‘Esa mujer’, in onda in Argentina dal 9 dicembre”, aggiunge D’Alessio. “Nonostante la condizionecritica che sta vivendo il nostro Paese, non dobbiamo perdere la speranza. Parlando della mia città, Napoli, la situazione della ‘Terra dei fuochi’ è gravissima: la terra e l’acqua sono avvelenati e sempre più persone muoiono di cancro. E’ necessario un intervento risolutivo. La speranza però ce la dobbiamo creare noi, ogni giorno, dandoci da fare per un futuro migliore”, conclude il cantante.

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