Mentre "The Marshall Mathers LP 2" sta svettando nelle classifiche di mezzo mondo, dalla Gran Bretagna dove è andato al numero 1 con 143.000 copie nella prima settimana agli USA dove ha conquistato il trono con 792.000 unità mosse, il suo autore ha spiegato come mai abbia impiegato ben tre anni per mettere a punto il disco. Come mai tanto tempo tra "Recovery" e MM2"? Domanda postagli da una emittente radiofonica francese recentemente visitata dal 41enne cantante nato nel Missouri. "Praticamente dipende dal fatto che sono pigro, ecco perché c'è voluto così tanto tempo!", ha detto Eminem ai microfoni di NRJ. Poi, più seriamente, ha spiegato che in questi tre anni è stato attivo su parecchi altri fronti che hanno rallentato i lavori su MM2. "Ho fatto 'Recovery', ma poi ho iniziato a lavorare su dei progetti per la Shady Records. Ho fatto un po' di produzione per un album di Yelawolf e poi per l'album degli Slaughterhouse. Poi ho fatto un album di collaborazioni con Royce da 5'9" che si chiama 'Bad meets evil'. E, in mezzo a tutte queste cose, mi sono messo a registrare il mio album". Em ha concluso
definendo MM2 "una rivisitazione del primo 'Marshall Mathers', ma una versione 2013 di quel disco, che mostra maggiormente chi sono oggi con gli stessi soggetti rivisitati. Insomma la stessa cosa...ma molto differente".