Samuel (Subsonica) e Dan Solo (Marlene Kunzt) presentano 'Pornodrome, una storia dal vivo'

Correva l'anno 1994 ed a Torino un certo Samuel Romano (futura voce dei Subsonica) e Dan Solo (già allora bassista dei Marlene Kuntz), assieme ad altri musicisti provenienti dall'ambiente underground torinese, davano vita ad un progetto musicale che rispondeva al nome di Pornodrome. L'intenzione dei musicisti, tutti amici fra loro, era quella di creare un gruppo che si dedicasse alla musica rock e che ne percorresse a ritroso la storia e le evoluzioni.

Poi arrivarono i Subsonica per Samuel, crebbe l'impegno con i Marlene Kuntz per Dan e già un anno dopo, nel '95, quel progetto era naufragato. I Pornodrome scomparvero nella nebbia di Torino, limitandosi a fare qualche sporadica apparizione dal vivo.
Oggi, però, il progetto torna a nuova vita e lo fa attraverso un cortometraggio-documentario, intitolato “Pornodrome: una storia dal vivo”, presentato per la prima volta al Torino Film Festival 2002. Il filmato, ricavato da 60 ore di registrazione, documenta le tre settimane di preparazione dell'unico concerto che il gruppo, composto oggi oltre che da Samuel e Dan Solo, da Lallo Mangani (Amici di Roland), Rhobbo Bovolenta (Amici di Roland), Mario Congiu, Toni Lionetti (ex componente dei Jester Beast con Solo), dal percussionista Claudio “Klinker” Klemenz e dalla danzatrice afro Anna Valpreda ha tenuto all'associazione culturale Hiroshima Mon Amour il 12 dicembre del 2001. Questa la trama: con la complicità di uno dei membri del gruppo, un regista invita un attrice svedese a sostenere un provino musicale, che poi diventerà un gioco pornografico molto pericoloso.
Scritto a quattro mani dallo stesso Dan Solo e dal regista Beniamino Catena, “Pornodrome: una storia dal vivo”, vede co-protagonisti accanto ai musicisti degli attori professionisti: Andrea Bruschi, Mauro Negri, Rudy Borsella e Malin Norberg.

“Pornodrome è film con tante piccole scintille dentro”, hanno spiegato Dan Solo e Samuel, assieme al regista Catena durante la conferenza di presentazione che si è tenuta alla Feltrinelli di piazza Piemonte di Milano, “come evoca lo stesso nome 'drome', è un circo simbolico in cui mischiare diversi linguaggi: la musica rock, la musica africana, il cinema, la danza... Il filmato è davvero molto spontaneo, tutto quel che vedete, compresi gli scazzi, sono accaduti per davvero. Nessuno di noi pensava di recitare, il lavoro che abbiamo fatto è stato quello di improvvisare e cercare di ricordare quello che era accaduto tempo fa”.
Per il documentario, che è stato prodotto dalla Milonga di Paolo Soravia, i Pornodrome hanno scritto dell musiche apposta che spaziano dal rock alla musica africana.
“Il film”, avvertono ancora i musicisti, “non va visto come il film con Samuel dei Subsonica o Dan Solo dei Marlene. Si rischia di perdere tutto un sottobosco di cose che lasciano intuire quel che è stato quel periodo e quel momento vissuto a Torino. Vissuto, per esempio, sotto il periodo natalizio quando la città è addobbata con i lavori fatti da artisti internazionali e nazionali”.

Il documentario, prodotto dallo Milonga di Paolo Soravia, è disponibile sia in DVD (al prezzo di 19.99 €) che in pellicola e VHS.
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