Qualche giorno fa aveva esagerato, paragonando i paparazzi ai nazisti, adesso ha esagerato di nuovo. Nell'ansia di dare in pasto sempre nuove foto a chi la segue, Rihanna è stata cacciata dalla moschea Sheikh Zayed di Abu Dhabi. Dopo aver tenuto un concerto presso la capitale degli Emirati Arabi Uniti e capoluogo dell'emirato omonimo, RiRi è andata a farsi ritrarre, riporta Associated Press, in un'area non consentita ai visitatori. Fossero state semplici foto da turista, i religiosi forse avrebbero anche lasciato perdere. Ma la cantante, sebbene vestita in nero e a capo coperto, ha voluto posare a tutti i costi e si è sdraiata. In più quanto da lei indossato non è stato ritenuto idoneo "allo stato e alla santità della moschea". E così le è stato chiesto di andarsene velocemente.
Il "Daily Mail", che all'incidente dedica parecchio spazio, aggiunge che la moschea ospita fino a 40.000 fedeli. I responsabili del luogo di culto, fa presente il quotidiano britannico, si lamentano perché "una cantante" si è fatta fotografare senza permesso, ad un cancello "non riservato ai visitatori", e che le foto "non sono conformi alle regole". Ali Al Saloom, esperto culturale sentito dal "Mail", ha affermato che le foto condivise da Rihanna su Instagram sono contrarie ai valori di una religione che predica la modestia.