E' l'ottobre 2011. Rockol riporta: "E' stato procastinato sine die il debutto di "The light princess", il musical scritto da Tori Amos basato sull'omonima fiaba scozzese del diciannovesimo secolo scritta da George MacDonald: lo spettacolo, inizialmente annunciato per il prossimo aprile dal National Theatre di Londra, è stato (momentaneamente?) tolto dal cartellone della sala". Sono trascorsi quasi due anni. Lo show, composto da Tori con Samuel Adamson, si ripresenta solo adesso e debutta stasera al Lyttelton Theatre di Londra. Lo spettacolo è basato sulle vicende della principessa Althea, incapace di piangere e senza peso, e del principe Digby, che non sorride mai. Un giorno Digby dichiara guerra al principato di Althea, e la donna deve fuggire. Il musical, diretto da Marianne Elliott ("Curious incident", "War horse"), viene definito "una oscura storia fatata di dolore, ribellione e del potere che ha l'amore".
Il Lyttelton Theatre ha 890 posti dai quali si vede perfettamente il palco in quanto non vi sono colonne, pilastri o altri impedimenti. Il teatro fa parte del National Theatre al South Bank, sul Tamigi, a metà strada tra il London Eye (la ruota panoramica) e la Tate Modern. Gli altri due teatri del complesso sono
l'Olivier e il Cottesloe.
"Metro" di Londra, che ha incontrato Tori alla vigilia del debutto, ricorda che per mettere a punto alla perfezione il musical sono occorsi ben cinque anni. Cinque anni in cui, rimandando e riscrivendo e rimaneggiando, si è lentamente assemblata una storia che è partita dai suoi originali spunti vittoriani per approdare ad una sensibilità moderna. "Mi era stato detto che sarebbe stato uno splendido incubo, questo lavoro", ha detto l'artita. "E così è stato".
Si replica fino al 9 gennaio.