'Il postino', Bacalov riconosce la co-paternità della colonna sonora a Endrigo
A conclusione di una vertenza giudiziaria che si è trascinata per diciotto anni, e a otto anni dalla scomparsa del cantautore istriano, il compositore argentino Luis Bacalov ha riconosciuto a Sergio Endrigo, così come a Riccardo Del Turco e a Paolo Margheri, la co-paternità della colonna sonora de "Il postino", il film di Massimo Troisi premiato con un Oscar per le musiche nel 1996. A darne notizia, sul suo sito Internet, è stato il giornalista Michele Bovi, che aveva seguito la vicenda sin dall'inizio. Bacalov, scrive Bovi, ha accettato una transazione extragiudiziale ridepositando in SIAE i bollettini relativi alla composizione con l'indicazione dei nomi dei tre coautori.
Affermatosi come arrangiatore nelle file della RCA di Roma a partire dai primi anni Sessanta a fianco di artisti quali Gianni Morandi, Rita Pavone, Umberto Bindi e Gino Paoli, Bacalov (inzialmente conosciuto professionalmente con il solo doppio nome di battesimo, Luis Enriquez), aveva collaborato con Endrigo per più di dieci anni, arrangiando classici come "Io che amo solo te", "Era d'estate", "Canzone per te", "Lontano dagli occhi", "L'arca di Noè", "Elisa Elisa". A metà anni Novanta la frattura: come ricorda Bovi, Endrigo aveva riconosciuto ne "Il postino" una coincidenza melodico-armonica con un brano da lui composto assieme al cognato Del Turco ("Luglio", "Che cosa hai messo nel caffè?") e al paroliere e musicista dilettante Margheri.
Dopo una sentenza del 2001 parzialmente favorevole a Bacalov e una che nel 2003 va ragione ai ricorrenti era partito il ricorso in Cassazione (nel frattempo era la figlia di Endrigo, Claudia, a difendere in tribunale le ragioni del padre), ora interrotto dalla transazione.