One Direction, il fuoco amico di James Arthur: 'Siete un prodotto di marketing'
Troppo facile svegliarsi adesso, avranno pensato in molti leggendo il titolo, con milioni di copie vendute all'attivo, tour mondiali sold out (la nuova data italiana - fissata per il prossimo 28 giugno a Milano - è stata annunciata proprio oggi) e miliardi tra click, followers e like su social media e affini: che i One Direction siano né più né meno un prodotto di marketing sono in molti - e nemmeno a torto - a pensarlo.
Questa volta, però, l'affondo nei confronti della boyband britannica non proviene da un rocker old school integralista, ma - nientemeno - che da un compagno di scuderia, James Arthur. Per chi non avesse confidenza con il panorama musical-televisivo d'oltremanica, Arthur - classe 1988, di Middlesbrough - è stato il vincitore, nel 2012, della nona stagione dell'X Factor inglese. E, come tutti i vincitori del talent show britannico, una volta spentisi i riflettori dello studio televisivo, è stato messo sotto contratto dalla SyCo, l'etichetta guidata da Simon Cowell, ideatore del reality che nel proprio roster conta, tra gli altri, Leona Lewis, Susan Boyle, Cher Lloyd e gli stessi One Direction, che sempre a X Factor Uk - ma nel 2010 - si piazzarono secondi.
L'uscita di Arthur non ha avuto luogo durante un'intervista, ma - in modo del tutto accidentale - su Twitter, mentre due suoi followers discutevano proprio degli One Direction. A un primo fan (retwittato dal canante) che osservava come "X Factor Uk abbia prodotto le sue più grandi star (gli One Direction, ndr) nell'edizione considerata da tutti più scadente", un altro ha commentato,a attaccando direttamente Arthur: "Gli One Direction sono quelli che vendono più dischi di tutti. Mica come quella merda di James".
Punto nell'orgoglio, al cantante non è rimasto che partire al contrattacco. Sorvolando sugli insulti e sugli inviti rivolti al detrattore, Arthur ha chiarito: "Gli One Direction non vendono dischi: sono un prodotto di marketing. Loro vendono t-shirt e bambole".